LA CASETTA SUL LAGO

 

 Era una casetta piccola piccola, che sorgeva sulla riva di un laghetto azzurro.

Ogni mattina, al sorgere del sole, la piccola casa spalancava le sue finestre come due occhi di bambino, e si specchiava nel lago. Era felice di vedere riflesso nell'acqua limpida il suo fumaiolo sbuffante, il suo tetto rosso, i cespugli fioriti che costeggiavano il vialetto ed il rigoglioso melo che le stava accanto;e quando la superficie del lago tremolava al lieve soffio del vento, alla piccola casa sembrava di danzare, e non invidiava affatto le lussuose ville che sorgevano nella zona residenziale, oltre la collina.

Ma arriv˛ l'inverno, ed il lago si ghiacci˛. La piccola casa non poteva pi¨ specchiarsi nell'acqua, ed ormai non apriva neppure pi¨ le sue finestre. Si sentiva molto sola, e se ne stava appartata e silenziosa, sperando che tornasse presto la Primavera.

 La fatina del lago decise di intervenire per regalare alla casetta un giorno di gioia, e, nella notte di Natale, fece sciogliere il ghiaccio che ricopriva la superficie dell'acqua.

 La mattina di Natale la piccola casa fu svegliata dal suono festoso delle campane del paese. Timidamente, socchiuse una finestra e - meraviglia!- si vide di nuovo riflessa nell'acqua tremolante del lago. Subito spalanc˛ le imposte, e rimase tutto il giorno a specchiarsi. Il suo tetto, coperto dalla neve, non era pi¨ rosso, i cespugli erano sfioriti ed il melo levava verso il cielo i suoi rami brulli, ma la casetta era contenta lo stesso: sapeva che, passato l'inverno, tutto sarebbe tornato bello come prima.

Il giorno dopo, il lago era di nuovo ghiacciato, ma la piccola casa era meno triste: aveva avuto il suo regalo di Natale, ed ora poteva aspettare serenamente che, col ritorno della Primavera, il tepore sciogliesse il ghiaccio ed il lago tornasse ad essere il tranquillo specchio d'acqua in cui riflettersi.