ALBANIA

Il 25 Dicembre viene trascorso in famiglia pranzando e cenando riuniti e scambiandosi i doni. Nel centro di Tirana viene esposto un albero gigantesco tutto addobbato ed illuminato. Nella tradizione albanese c'è un dolce che è chiamato "bakllava" ed è una torta ricca di ingredienti e molto diffusa, solitamente viene servita durante il pranzo di Natale.

 

AUSTRIA

La festa di San Nicholas segna l'inizio del Natale in Austria. Il Santo accompagnato dal demonio, chiede al bambino una lista delle sue buone e cattive azioni. I bambini buoni ricevono dolci, giochi e noci che trovano sotto l'albero di Natale e che aprono dopo cena la vigilia di Natale. Le decorazione di cera per l'albero si fanno con cera d'api versata dentro stampini per dolci con un filo a occhiello, e si lascia asciugare.
Al suono di bande di strumenti d'ottone dai campanili delle chiese, i coristi, torce accese in mano, fanno la questua di casa in casa e si radunano sui gradini della Chiesa.

 

DANIMARCA

Un addobbo tradizionale per l'albero di Natale danese è un cestino di carta intrecciata a forma di cuore, che viene riempito di dolci. Altri addobbi sono di legno intagliato, di paglia intrecciata e di carta colorata. In cima all'albero, ricoperto di tante candele accese, c'è una stella splendente.
Ogni domenica dell'Avvento, si invitano ospiti per accendere le candele sulla corona dell'Avvento. Gli adulti bevono una calda miscela di vino rosso, spezie e uva, e i bambini bevono un succo di frutta dolce, per esempio di fragole. Per tutti ci sono i dolcetti al burro, cotti sul fuoco nello speciale tegame, e ricoperti di zucchero a velo

FINLANDIA

In Finlandia innanzitutto si usa in tutte le case fare le grandi pulizie natalizie. In cucina poi, si passano ore a preparare e a infornare specialità per le feste. Prima della notte di Natale, molta gente fa una visita tradizionale alle famose saune finlandesi. Gli abeti, abbattuti, vengono legati alle slitte, portati in casa e decorati. Spesso un covone di grano legato al palo, insieme a noci e semi, viene messo fuori in giardino quale dono di Natale agli uccellini. Si dice che molte persone attendano, prima del proprio cenone di Natale, che i loro amici volatili si siano cibati.

FRANCIA

In Francia la vigilia di Natale i bambini lasciano le scarpe vicino al camino, perché "Père Nöel" le riempia di doni. La mattina dopo scoprono anche che sono stati appesi all'albero dolci, frutti, noci e giochini.
Nelle piazze delle cattedrali la storia della nascita di Cristo è messa in scena sia da attori sia da marionette. In aggiunta agli usuali personaggi biblici, spesso si includono personaggi di creta dipinta chiamati "Santons", che rappresentano la gente di tutti i giorni, quali il prete, il sindaco, il poliziotto, il fornaio, il droghiere ecc… Questi pupazzi di creta si possono anche aggiungere nel presepe di casa propria.
Il presepe, chiamato CRECHE è molto popolare. Per garantire l'abbondanza del raccolto nell'anno che verrà, in molte zone rurali si cosparge di vino cotto e si  brucia un  grosso ceppo d'ulivo o ciliegio. Finite le feste, le ceneri del ceppo, che deve ardere durante tutto il giorno di Natale, verranno disperse nel campo. A questa usanza si riconduce la preparazione del tronchetto di Natale, il cosiddetto  "Buche de Noel", una torta al cioccolato che assomiglia ad un ceppo di legno.
In Provenza , regione situata nella Francia del sud, ci sono tradizioni natalizie particolari. In alcune chiese vicino al mare, al termine della messa di mezzanotte, una processione di pescatori e di pescivendoli deposita ai piedi dell'altare un cesto colmo di pesce, in segno di affetto e riconoscenza verso il piccolo Gesù. In Provenza il menu ha addirittura una tradizione biblica in quanto risale all'ultima cena: vengono servite sette portate principale e nientemeno che tredici dessert che rappresentano Gesù Cristo e i dodici apostoli. Questi dolci sono preparati con i frutti della regione. Per chi riesce ad assaggiare tutti i 13  dolci, fortuna e salute saranno assicurate.


GERMANIA

In Germania i preparativi per Natale cominciano la vigilia del 6 dicembre.
La gente spesso dedica alcune sere particolari ai preparativi di dolci e decorazioni.
Le bamboline di frutta sono, per tradizione i giocattoli natalizi. E' facile farne la sagoma col filo metallico plastificato nel quale vanno infilati acini di uva, fette di mela e noci.
L'Albero di Natale è originario della Foresta Nera in Germania. Alcuni dolci tipici del Natale, come il marzapane, sono tipici di questa zona. Qui si utilizzano moltissimo il Calendario dell'Avvento e la Ghirlanda dell'Avvento per segnare quanti giorni mancano sino al Natale. I bimbi ricevono i doni da San Nicola (St.Nicholas).

 

INGHILTERRA

 All'inizio di dicembre si inviano gli auguri agli amici e ai parenti. I biglietti ricevuti vengono esposti sullepareti e vi restano fino al 6 gennaio. I biglietti, incollati su nastri, vengono fissati al muro.
La sera della vigilia, i bambini appendono delle calze per Father Christmas e per ringraziarlo dei regali gli lasciano un bicchiere di latte e un dolce (mince pie) e per la renna Rudolph lasciano anche una carota. Il giorno di Natale è il più bello perché si aprono tutti i regali che Babbo Natale ha lasciato dentro un sacco sotto all' albero. In quasi ogni nazione, sulle tavole natalizie e d'obbligo servire un menu particolarmente ricco, In Inghilterra questo ha un significato del tutto particolare: pare che già il leggendario Re Artù avesse allestito per la sua corte un banchetto natalizio feudale. In suo onore, oggi come allora, alla vigilia di Natale viene servito il tacchino ripieno e per finire un plum pudding  flambè al rum conosciuto anche come Christmas Pudding o Plum duff. Il dolce vine consumato dai commensali con molta cautela e non per  la sua gradazione alcolica. Nell'impasto è, infatti,  inserita una moneta che si pensa esaudirà un desiderio di chi la troverà. Alle 3 del pomeriggio in televisione c'è sempre il discorso della Regina.

IRLANDA

Le feste natalizie iniziano dodici giorni prima di Natale. Questo periodo si chiama Little Christmas, vale a dire Babbo Natale. Il giorno di Natale sul davanzale della finestra viene collocata una candela. Prima di andare alla messa, si lascia un bicchiere di whisky per Babbo Natale. I doni vengono aperti il giorno di Natale. Il pranzo di Natale inizia fra le due e le tre del pomeriggio. Il giorno dopo Natale, il 26 dicembre, è Santo Stefano. Molti Irlandesi vanno ad assistere alle corse dei cavalli mentre altri cantano per strada. Il giorno dopo Natale è ancora festa. Nelle città molti Irlandesi si riuniscono per scommettere sui cavalli. In campagna i ragazzi Wren Boys vestiti con abiti tradizionali, cantano e suonano e vanno di casa in casa chiedendo qualche soldino.

 

ISLANDA

All'inizio del mese di dicembre i bambini mettono una scarpa sul davanzale della finestra. Se sono stati buoni riceveranno un dono da Babbo Natale, se sono stati cattivi, una patata!
I Jolasveinar sono folletti di Natale. Il 6 gennaio, durante l'Epifania, si canta e si danza davanti al fuoco.

 

NORVEGIA

All'inizio del mese di dicembre, la famiglia prepara le decorazioni dell'abete, e, viene accesa la prima candela della corona dell'Avvento. Si decora la casa. La corona posta sulla porta d'ingresso indica che fervono i preparativi del Natale. Davanti alla casa vengono collocati un caprone di paglia e alcuni fasci di grano. Ad ogni finestra è appesa una stella. Il 24 dicembre viene posta una candela su ogni tomba. In Norvegia i fiori fanno parte delle decorazioni natalizie. Tulipani o giacinti sono disposti un po' dappertutto in modo che la casa assuma un'aria di festa. I tulipani sono scelti in vaso in modo che durino più a lungo. La mamma prepara deliziose cialde a forma di cuore. La passeggiata sulla slitta è assai piacevole durante il periodo natalizio. Ci si veste di indumenti caldi e ci si infila sotto le pelli di lupo, senza scordare la torcia, poiché la notte comincia subito dopo mezzogiorno. Dopo la cena, prima di aprire i regali, tutta la famiglia sanza e canta attorno all'albero. Questa usanza, molto antica, piace molto ai bambini. I familiari si dispongono attorno all'albero formando due cerchi, uno grande eu uno piccolo. Quando si canta il primo cerchio gira verso destra e il secondo verso sinistra. Al termine del canto che vuole cambia cerchio... e si ricomincia con un altro canto.

POLONIA

Alla vigilia di Natale, i bambini attendono la comparsa della prima stella del cielo, perché quel momento segna l'inizio della cena e della festa (la vigilia di Natale è infatti chiamata Festa delle stelle).
La tavola di Natale viene preparata mettendo della paglia sotto la tovaglia, per ricordare che Gesù è nato in una stalla. La gente rimane digiuna tutto il giorno, per prepararsi alla festa. Si apparecchia sempre un posto in più nel caso in cui arrivasse un invitato a sorpresa. Prima del pasto i familiari pregano e si dividono una specie di ostia rettangolare chiamata oplateck che rappresenta in rilievo l'immagine di Maria, di Giuseppe e di Gesù Bambino. Ciascuno fa un voto e dimentica i litigi.

 

RUSSIA

Il giorno di Natale è una giorno come tutti gli altri, ma non per coloro che hanno fede. Accanto al presepe la famiglia canta. Anche gli animali domestici ricevono un dono. La liturgia natalizia è grandiosa, viene celebrata nelle chiese adorne e profumate di incenso. Cibo tipico della vigilia di Natale sono i semi di grano integrale, tenuti con semi di papavero schiacciato e con miele.

SLOVACCHIA

Durante il periodo dell'Avvento, il 6 dicembre i bambini puliscono bene le proprie scarpe e le mettono alla finestra per ricevere un dono da san Nicola. Nelle case dove ci sono bambini vengono organizzate feste. Gli adulti si mascherano da san Nicola, da diavolo e da angelo. I bambini cantano mentre aprono i doni. Fra Natale e l'Epifania ci sono "dodici giorni santi" nel corso dei quali avvengono le feste e processioni di gente in maschera che festeggiano la fine dell'inverno.

 

SPAGNA

In molte città si svolge il corteo di una festa molto popolare: i Re Magi sfilano su carri riccamente decorati, seguiti da un gran numero di cavalieri. I bambini e gli adulti si accalcano lungo le strade per vederli passare. Nella notte di Natale è usanza accogliere in famiglia un neonato povero al quale provvedere con un corredino nuovo. Un'altra tradizione è quella di vestire da vescovo un ragazzo cui vengono affidati pieni poteri dal 6 al 28 dicembre.
In Spagna le celebrazioni per il Natale iniziano l'8 Dicembre con l'Immacolata Concezione. I presepi sono chiamati "Nacimientos", e proprio come da noi, si preparano all'interno delle case e delle chiese. Le famiglie si riuniscono per cantare i canti tipici di Natale davanti alla scena della Natività. Si donano vestiti e cibarie ai più poveri per portare fortuna nel nuovo anno. Il 6 Gennaio i Re Magi (sulla via per Betlemme) portano dei doni ai bambini.

 

SVEZIA

In Svezia la celebrazione dura un mese, dal giorno di Santa Lucia il 13 dicembre fino al 13 gennaio, il giorno di San Canuto.
Nel giorno di Santa Lucia è compito della figlia, in Svezia, quello di svegliare tutta la famiglia offrendo dolci fragranti. Indossa una tunica bianca con una fascia rossa e porta sulla testa una corona di foglie verdi con candele accese.
Il cenone di Natale termina con un budino di riso. Chi trova l'unica mandorla che vi è contenuta si sposerà entro l'anno!