AGRIFOGLIO

 

 L'agrifoglio (Ilex aquifolium) è uno degli arbusti più resistenti e più coltivatati al mondo. Allo stato spontaneo, l'agrifoglio può crescere fino a 20 metri, ma, coltivato come arbusto, non supera i 4 - 5 metri. E' una pianta dioica (un piede porta fiori maschili, un altro fiori femminili) dalle foglie persistenti e dure e dai bordi spinosi, di colore verde scuro e lucide. I fiori, bianchi e odorosi, sono riuniti in mazzetti all'ascella delle foglie e sbocciano alla fine dell'estate. In autunno, la pianta femminile si copre di frutti decorativi, rossi o giallini, secondo la varietà, che restano sulla pianta per tutto l'inverno. L'agrifoglio ha un legno molto duro che, levigato, può sostituire l'ebano.


Anch'esso, come il pungitopo, veniva usata come amuleto, si pensava che le foglie acuminate scacciassero gli spiriti maligni e fossero di buon auspicio per la famiglia.  Le ragazze inglesi, infatti, erano solite legare la pianta ai loro letti per tenere lontani i demoni.  Gettare un ramoscello di agrifoglio sul fuoco di Natale garantiva la risoluzione di un problema, e la pianta veniva usata anche come coadiuvante nella cura dei reumatismi. Nel folklore, a seconda della maggiore o minore acuminatezza delle foglie si poteva distinguere un agrifoglio " maschio " da un agrifoglio " femmina ".
Allo stesso modo il tipo di agrifoglio che per primo veniva portato in casa a Natale determinava chi dei due coniugi avrebbe avuto più potere nell'anno nuovo.


Il colore verde dei rami rappresenta la vita perenne, mentre il colore rosso delle bacche di agrifoglio è il simbolo dell'esultanza per la nascita di Gesù Cristo oltre ad essere un colore che esprime la gioia per questo periodo.