Fiori secchi

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Fiori secchi

Messaggioda Misscoty il ven giu 22, 2007 10:38 pm

[font=Comic Sans MS]La vita dei fiori può essere, per così dire, "allungata", grazie all'utilizzo di tecniche di essiccazione, che consentono la conservazione di piante e fiori per un lungo periodo di tempo. La bellezza dei fiori freschi è senz'altro indiscutibile.

Tuttavia, anche i fiori secchi si prestano bene come elementi di arredo e di decoro degli ambienti nei quali viviamo, soprattutto se inseriti in graziose composizioni. Perché i fiori e, in generale, i vegetali, anche una volta essiccati, mantengano il più possibile le proprie caratteristiche (colore, profumo, ...) e si conservino a lungo è necessario adottare una serie di accorgimenti:

- innanzitutto, è bene ricordare che soltanto alcune tipologie di piante si prestano all'essiccazione; tra queste troviamo la rosa, l'alloro, la mimosa, l'edera, la lavanda, la margherita, l'erica, l'acanto;

- i fiori, le foglie e le piante che si vogliono essiccare devono essere raccolti in un periodo dell'anno (estate o autunno) e della giornata piuttosto asciutto; l'acqua e l'umidità, infatti, oltre a rendere il fiore più fragile, ne compromettono l'essiccazione;

- le composizioni devono essere varie: i vegetali utilizzati devono presentare tra di loro una consistenza simile, ma è necessario adoperare tutte le parti della pianta (non soltanto i fiori). E' altrettanto importante creare un certo equilibrio tra le diverse componenti, in modo tale che la composizione risulti nell'insieme armoniosa. [/font]
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Messaggioda Misscoty il ven giu 22, 2007 10:41 pm

[font=Comic Sans MS][align=center]TECNICHE DI ESSICCAZIONE[/align]

Esistono varie tecniche di essiccazione, alcune delle quali si rivelano più adatte per determinati tipi di piante/fiori.

Per le rose, la modalità senz'altro più appropriata è l'essiccazione all'aria. Ci si deve preoccupare, semplicemente, di collocare i fiori in un ambiente asciutto ed arieggiato, lontano da fonti di calore e di luce.

Per le pigne, la lavanda ed i muschi è meglio ricorrere all'essiccazione su di un piano, che può essere di cartone, di carta da giornale, oppure una tavola in legno. I vegetali devono essere disposti in maniera tale da permettere all'aria di circolare liberamente tra gli stessi, evitando inutili mucchi. Per accelerare l'essiccazione dei muschi, può essere utile formare il piano, sul quale verranno posti, con più fogli di carta da giornale. Le pigne, generalmente, sono già abbastanza secche quando cadono dalla pianta; tuttavia possono aver assorbito umidità una volta cadute a terra, quindi, riporle su di un piano favorisce l'eliminazione di eventuali macchie residue di umidità.

L'essiccazione in posizione verticale è consigliata per mimose, eriche e gipsofila. Questi vegetali devono essere collocati in un vaso con acqua, abbastanza distanziati tra di loro; in questo modo, gli steli assorbiranno gradualmente l'acqua evitando l'accartocciamento delle foglie e lo sbiadimento dei colori, che spesso si verifica in seguito alla disidratazione. La posizione verticale è indicata anche per la lavanda marittima ed il giunco palustre; a differenza di quanto detto sopra, queste specie vegetali non richiedono acqua per l'essiccazione; la disidratazione è infatti spontanea.

Se i vegetali da essiccare hanno la parte superiore pesante (costituita per esempio da boccioli, bacche, ... ) è necessario servirsi di una griglia che permetta di inserire il picciolo o lo stelo nei fori, in modo tale che il frutto/ fiore resti nella parte superiore della griglia. Questa tecnica è utile per pannocchie, cardi, carciofi.
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[font=Comic Sans MS][align=center]MATERIALI ESSICANTI[/align]

Per facilitare il processo di essiccazione, e mantenere i colori vivi e brillanti, è importante servirsi di alcune sostanze che, grazie alle proprie caratteristiche, consentono un più rapido assorbimento dell'umidità, accelerano il processo di disidratazione e fissano i colori. Alcune di queste sostanze, come la sabbia, sono naturali, altre il risultato di sintesi chimica, come il detersivo per bucato.

In entrambi i casi si procede ricoprendo il fondo di una scatola di latta con uno strato di circa 0,5 cm di essiccante. Successivamente vi si appoggiano i fiori e poi si completa l'operazione coprendo gli stessi con l'essiccante, facendo attenzione affinché questo penetri profondamente nel fiore, in ogni sua parte. Dopo avere fatto ciò si richiude il contenitore. Ricordiamo che la sabbia è particolarmente adatta per fiori resistenti ed il tempo necessario per l'essiccazione è di circa 3 settimane; il detersivo per bucato si presta meglio per fiori delicati e fragili ed il tempo che l'essiccazione richiede è di circa 15 giorni. Merita un cenno anche il fatto che ogni vegetale ha tempi di disidratazione ed essiccazione propri e che quindi il controllo di quanto accade nel contenitore è essenziale.

Una sostanza molto efficace, soprattutto per l'essiccazione delle foglie ( di edera, di alloro, di faggio rosso, ecc.), è la glicerina. In questo caso è necessario, prima di tutto, pulire bene le foglie e lasciarle in acqua per alcune ore. Successivamente si ricoprono le foglie con acqua calda mista a glicerina e vi si lasciano riposare, preferibilmente in un luogo buio e asciutto, fino a quando il colore delle stesse è cambiato. L'ultimo passaggio consiste nel lavare le foglie e lasciarle asciugare su carta da giornale.
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Messaggioda Misscoty il ven giu 22, 2007 10:48 pm

[align=center][font=Comic Sans MS]ALCUNE COMPOSIZIONI CON FIORI SECCHI[/align]

- Bouquet di fiori secchi: realizzare piccoli bouquet con fiori secchi è semplice; si inizia legando diverse piantine, due a due, con un filo di ferro piuttosto sottile. I vari mazzolini vanno poi disposti, in maniera armoniosa, cercando di dare alla composizione una forma convessa. I fiori più corti possono essere utilizzati per coprire gli steli di quelli più lunghi. Per completare il lavoro è possibile rivestire la parte inferiore del bouquet (composta dagli steli) con della carta crespa, del colore che si preferisce, e poi legare il tutto con con un fiocco di un colore adatto a quello della carta.

- Ghirlande: la base della ghirlanda può essere costituita sia da supporti a forma di cerchio, che si possono trovare presso fioristi e negozi di articoli regalo, oppure può essere realizzata con un filo di ferro robusto, al quale si cercherà di dare una forma circolare. Si procede legando alla base, con del filo di ferro sottile, mazzetti di fiori secchi. E' importante sovrapporre i mazzolini realizzati, cercando di nascondere il più possibile la base. Per camuffare meglio il filo di ferro, si consiglia di utilizzare del nastro isolante (quello di cui si servono i fioristi) verde o marrone.

MANUTENZIONE: per "spolverare" le composizioni è sufficiente porle sul davanzale di una finestra in una giornata asciutta e calda, oppure, porle, per qualche ora in una stanza ricca di vapore e successivamente trasferirle in un ambiente asciutto ed arieggiato.
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