Agatha Christie

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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 12:05 am

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Sfida a Poirot

Colin Lamb, biologo nonchè agente del controspionaggio inglese, sta cercando qualcuno al numero 61 di Wilbraham Crescent, a Crowdean nel Sussex, quando si imbatte in una ragazza che fugge atterrita dal numero 19, dove ha scoperto il cadavere di un uomo. Nessuno ha idea di chi sia la vittima. Ma l'identità dell'uomo non è l'unico problema della polizia. Ci sono anche quei misteriosi orologi rinvenuti nell'appartamento, orologi che indicano tutti un'ora precisa diversa da quella reale. E per giunta non si riesce a capire come siano giunti lì, dal momento che non appartengono alla padrona di casa, una signora cieca tanto indipendente da creare sospetti. Se per la polizia di Crowdean il delitto è indecifrabile, per Hercule Poirot, che ha raccolto come una sfida l'invito a partcipare alle indagini fattogli da Colin Lamb, si tratta in realtà di un crimine molto semplice da risolvere. Scritto nel 1963, "Sfida a Poirot" è una storia in cui ritroviamo la fine capacità deduttiva di Agatha Christie, che ha fatto di lei la regina del giallo.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:07 pm

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La parola alla difesa

Ogni volta che penso alla brillante trama di questo libro mi viene in mente il film che ne e' stato tratto (ma di cui non ricordo il titolo) con Greta Garbo e Tyron Pawer: ottimo cast e grandi interpretazioni, soprattutto la Garbo, assolutamente in parte nel recitare la donna fredda, spietata e vendicativa ma che nasconde in realta' una profonda passione: regale, nobile in ogni atteggiamento, una signora di gran classe che sa giocare le sue carte con grande prontezza e freddezza. Direi che il suo personaggio e la sua interpretazione magistrale ben rappresenta le tinte tratteggiate dalla Christie.
La maestra del giallo ha saputo dare di nuovo prova di esperienza dei tipi umani ed ha usato una trama davvero eccezzionale in cui far muovere i "tipi" umani giusti.
Un libro da non perdere!
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:08 pm

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Assasinio sull'Orient Express

Assassinio sull'Orient Express Trovandosi sul Simplon Orient Express, il nostro impareggiabile detective contribuisce a evitare complicazioni della polizia ufficiale in un sensazionale caso di assassinio. La vittima è un milionario americano che in successive indagini risulterà essere un rapitore e assassino di bambini, d'origine italiana. Gli altri passeggeri, tutti implicati nel caso, sono delle più diverse nazionalità. Per risolvere l'enigma bisogna fidarsi solo di Poirot, perchè la Christie tenta di depistare il lettore sin dalle prime righe.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:10 pm

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Perché non l'hanno chiesto ad Evans?


Chi sosteine che il golf è uno sport tranquillo e rilassante non deve mai essersi trovato nella situazione di Bobby Jones, dinamico giocatore inglese, golfista di saecond'ordineche, proprio per un tiro maldestro, scopre uno sconosciuto morente precipitato da una scogliera. E questo non è che il male minore, la vita di Bobby infatti, dopo la poco piacevole scoperta si trasforma in uno sfrenato susseguirsi di sventure provocate dalla curiosità del giovanotto e dall'intrapprendenza di Frankie, la sua graziosa amica. Ma chi vuole uccidere i due giovani? Chi è la donna ritratta nella fotografia trovata nella tasca dello sconosciuto? E, soprattutto chi è il misterioso Evans nominato dal morente?
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:10 pm

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Tragedia in tre atti

Durante un ricevimento nell'"eremo" di sir Charles Cartwright, alla presenza di una bella compagnia di amici, si verifica uno strano episodio: uno degli ospiti, un timido e pio pastore protestante, muore improvvisamente. Polizia e medico legale si trovano subito d'accordo nell'indicare, come causa del decesso, un comune infarto, e anche Hercule Poirot, che era presente, inizialmente non sospetta di nulla. Ma quando, poco dopo, un altro degli ospiti muore, in circostanze molto simili, il celebre investigatore dovrà ricredersi e dare avvio a un'indagine destinata a portare risultati clamorosi. Scritto nel 1934, "Tragedia in tre atti", è un romanzo poliziesco decisamente brillante, dalla struttura molto cinematografica.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:11 pm

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Delitto in cielo
Quando a mezzogiorno di una bella giornata di settembre l?aereo di linea Parigi-Londra decolla dall'aeroporto di Le Bourget i passeggeri sistemati nella cabina posteriore dell?apparecchio sono undici; quando atterra a Croydon uno di essi è cadavere. Si tratta di Madame Giselle Morisot, un?anziana e ricchissima usuraia parigina uccisa ? almeno così sembra ? da una minuscola freccia avvelenata lanciata con una cerbottana. Più di uno, tra i passeggeri, può aver avuto l?interesse personale a eliminarla, ma uno soprattutto ha interesse a scoprire chi è stato: Hercule Poirot, la cui occasionale presenza non era certo a conoscenza dell?assassino. Un caso insolito, reso particolarmente intricato dai complessi rapporti ? finanziari e sentimentali ? che coinvolgono alcuni dei maggiori indiziati. Ma Poirot ha le sue armi infallibili: ordine, metodo, psicologia e, soprattutto, un fiuto straordinario. Scritto nel 1935, Delitto in cielo è l?undicesimo romanzo della Christie che vede protagonista il celebre investigatore belga.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:12 pm

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La serie infernale
Poirot riceve una lettera in cui un anonimo, che si firma ABC, gli comunica che ad Andover avverrà un assassinio, cosa che accade realmente. Fa seguito una seconda lettera che avverte di un crimine a Bexhill, quindi una terza che anticipa un omicidio a Churston. Per Poirot è troppo e si decide ad indagare.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:13 pm

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Carte in tavola

Decisamente uno strano invito a cena quello che ha ricevuto Poirot. Il suo anfitrione, il mefistofelico Schaitana, ha infatti promesso al celebre investigatore di mostrargli la più strana delle sue collezioni: quella di criminali che hanno commesso un delitto e non sono mai stati scoperti. Poirot, incuriosito, si reca al ricevimento con un funesto presentimento e ben presto scopre che la sua sensazione era ben motivata. Infatti, mentre gli invitati, tra i quali altri tre celebri cacciatori di delitti, sono impeganti in una partita a bridge, qualcuno pugnala a morte l'eccentrico padrone di casa. Il caso si presenta subito difficile da risolvere, il colpevole senza dubbio si nasconde tra gli ospiti, ma tutti sembrano al di sopra di ogni sospetto, eppure almeno uno di loro, in passato, ha già ucciso. apparso per la prima volta nel 1936, carte in tavola, è una delle più celebri storie del "periodo d'oro" del giallo classico.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:14 pm

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Due mesi dopo
Com'è morta veramennte l'ultima delle figlie del generale Arundell? Per il vecchio medico e per la fedele dama di compagnia dell'anziana signorina non ci sono dubbi: si tratta di morte naturale. Il fatto poi che neppure i parenti inspiegabilmente diseredati pochi giorni prima del decesso avanzino alcun sospetto sembra confermare l'ipotesi. Ma allora come mai Hercule Poirot, che due mesi dopo la morte della signorina Arundell, ha ricevuto una strana lettera scritta dalla defunta, sembra non credere alla versione accettata da tutti? Questo romanzo, scritto nel 1937, è forse uno dei più piacevoli gialli della Christie, sia per la disinvoltura con la quale la scrittrice, oramai perfettamente padrona del suo mestiere, tratta i personaggi, sia perchè riflette alcuni dei principali interessi dell'autrice: i cani, le case di campagna e il fascino sottile dell'occulto.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:15 pm

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Poirot sul Nilo
Sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggaitori. Tra di essi la personalità dominante è senz'altro l'affascinante Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d'Inghilterra, abituata a essere sempre al centro dell'attenzione. attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori che se ne contendono i favori. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, accuratamente nascosto sotto una inappuntabile facciata di rispettabilità e di perbenismo da mostrare in società. In mezzo ai turisti c'è Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche questa volta il suo ozio è destinato a durare poco. A bordo del Karnak infatti, nel giro di poche ore si consumano ben due delitti e la tranquilla crociera di trasforma in una disperata caccia ad un assassino diabolicamente astuto.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:19 pm

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La domatrice

Petra è un'affascinante città carovaniera della Transgiordania. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neolaureata in medicina, un'energica lady membro del Parlamento inglese, una signorina di mezz'età e una numerosa famiglia americana che gravita intorno alla «domatrice», un'onnipotente matrona che ama esercitare il suo potere sui familiari. Quando uno dei membri della comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L'assassino però ha fatto male i suoi conti. Non ha infatti previsto la presenza di Hercule Poirot, cha anche qeusta volta non si farà sfuggire il colpevole.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:23 pm

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Il Natale di Poirot
A Natale, secondo la tradizione, le famiglie che sono state separate tutto l'anno, dopo aver messo da parte ogni contrasto, si riuniscono per festeggiare. Tutto questo, però, a volte ha solo lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. Come fa notare un acuto osservatore del carattere umano come Poirot: "A Natale c'è molta ipocrisia... e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso." Quasi a dimostrare la validità di questa riflessione la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé tutti i figli e i nipoti, anche quelli che un tempo si erano ribellati a lui e lo avevano abbandonato, si trasforma ben presto in dramma. A farne le spese è proprio il vecchio patriarca, misteriosamente assassinato alla vigilia di Natale in una stanza chiusa dall'interno. Ma è possibile che l'assassino sia proprio un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti avevano un motivo per volere la sua morte. Un caso complicato, ma nessun criminale può sperare di ingannare il grande Poirot. Scritto nel 1939, l'epoca d'oro del giallo classico, Il Natale di Poirot, è un romanzo di grande suggestione nel quale la Christie ha utilizzato, con eccezionale bravura, tutti gli elementi più tipici della sua narrativa.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:24 pm

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E un problema
Luke Fitzwilliam, un funzionario di polizia in pensione, durante il viaggio di ritorno a Londra dall'Oriente dove per anni ha lavorato al servizio di Sua Maestà, incontra in treno un'anziana signorina (molto somigliante a Miss Marple!) diretta a Scotland Yard per denunciare una serie di omicidi commessi nella graziosa e tranquilla cittadina di Wychwood-under-Ashe. Senonchè l'anziana signorina non arriverà mai a destinazione perchè a Londra verrà investita da un'auto pirata. L'omicidio riaccende l'animo dell'ex poliziotto, decisissimo a questo punto a smascherare l'autore del crimine. Dopo questo intrigante preambolo la vicenda si dipana veloce in mezzo a strani occulti misteri e magistrali colpi di scena, culminando anche in una tenera ed intensa storia d'amore. Pubblicato per la prima volta nel 1939, "E' troppo facile" è una delle più avvincenti storie della regina del giallo.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:25 pm

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Dieci piccoli indiani

Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì su quell'isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? «Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar.» E come finisce? «Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò.» Agata Christie, che si è cimentata più volte con il giallo in ambiente chiuso, il battello sul Nilo, il favoloso Orient-Express, la villa in Cornovaglia, con Dieci piccoli indiani, scritto nel 1939, ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Un geniale capolavoro dell'impossibile possibile.
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Messaggioda birillino8 il sab ott 28, 2006 5:27 pm

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Poirot non sbaglia

Anche un uomo con un'eccellente opinione di sé come Poirot. difronte ad avvenimenti ineluttabili come una visita dal dentista, può sentirsi decisamente a disagio. Neppure la paura del trapano può impedire all'ispettore di notare qualcosa di strano. accade così che, quando il dottor Morley, viene trovato cadavere Poirot sia subito poronto a confutare l'ipotesi di suicidio avanzata dalla polizia. Seppure vaghi e confusi ci sono troppi elementi che non quadrano. E' forse un caso che quel giorno , in sala d'aspetto di trovassero riuniti il più famoso banchiere d'Inghilterra, un misterioso uomo d'affari greco, un sedicente agente segreto, un giovanotto americano dalle idee troppo ardite e una svanita signora appena giunta dall'India? Quando pio uno dei pazienti viene assassinato e un latro svanisce misteriosamente allora anche Scotland Yard deve convenire che Poirot non sbaglian e sospettare un intrigo internazionale in piena regola.[/align]
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