Stephen King

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Messaggioda birillino8 il mer feb 20, 2008 3:34 pm

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Blaze[/align]

Trentaquattri anni. Tanto è il tempo che Stephen King ci ha impiegato per estrarre dal cassetto il manoscritto di Blaze, spolverarlo, sistemarlo e finalmente renderlo disponibile ai suoi numerosi lettori.
A firmarlo non è Stephen King ma bensì il suo alter-ego Richard Bachman. Si tratta quindi di una sorta di romanzo postumo del "defunto" Bachman morto a causa di un cancro dello pseudonimo.
Romanzo scritto nel 1973 ancora prima di Carrie, suo romanzo d'esordio, Blaze narra la storia di Clayton Blaisdell, Jr alias Blaze, ragazzo che soffre di un ritardo a causa di un incidente subito da bambino. Blaze è cresciuto dentro e fuori da riformatori, programmi di riabilitazione e accerchiato da personaggi più o meno loschi. Un giorno però incontra George e tutto cambia. Con lui programmerà il colpo del secolo: rapire un bambino ancora in fasce di una ricca famiglia per poi chiederne il riscatto.
I due però non riescono a compiere il reato insieme a causa della morte di George che però, rimane nella testa di Blaze come una presenza constante e lo guida nelle sue azioni.
Il tutto quindi è incentrato sulle azioni di Blaze che deve escogitare un modo per poter rapire il bambino e poi chiederne il riscatto. Il risultato è un thriller con un protagonista povero intellettualmente e decisamente poco fortunato. Con il suo solito humor marcato, King riesce a strapparci delle risate mentre ci si gela il sangue. La tecnica di narrazione è un continuo alternarsi di presente e passato, con capitoli ad alta tensione e altri che arrivano fino al cuore.
Quello che lascia un po' perplessi è che la storia sembra più raccontata da King che da Bachman. Nonostante rimangono dei punti fermi come lo stile asciutto, il cinismo dei personaggi, la cattiveria tipica di Bachman, ci sono troppi riferimenti al mondo di King. I rimandi a Castlerock, le autocitazioni di romanzi e film tipici dell'autore di Carrie piuttosto di quello che ha scritto La lunga marcia.
Erano da anni, sicuramente dai tempi Cuori in atlantide, che il re dell'horror non regalava all'orda di fedeli lettori un romanzo così intenso. Forse ha ragione chi sostiene che il vecchio King non esiste più. Il King anni ottanta-novanta era molto diverso da quello di oggi. Non continuava a ossessionarsi/ci con incidenti d'auto, vite salve per miracolo e argomenti correlati.
E a proposito… alla fine di Blaze è presente il racconto Memory, pubblicato l'anno scorso in un'antologia di racconti di vari autori, quello che lo stesso autore definisce come il seme che ha dato vita a Duma Key, il prossimo romanzo in uscita nel Gennaio 2008. E di che cosa parlerà? Di un uomo sopravissuto miracolosamente ad un incidente sul lavoro. Insomma…Stephen King non si ancora ripreso dal suo, e ce lo vuole ricordare.
Buona lettura a tutti e buon Bachman…sperando che nonostante tutto non sia l'ultimo.
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Messaggioda birillino8 il ven mag 16, 2008 9:25 pm

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Duma Key[/align]


La Sperling & Kupfer ha annunciato che Duma Key, il nuovo libro di Stephen King, sarà disponibile in tutte le librerie a partire dalla fine di aprile 2008. Il maestro dell’horror ne annunciò l’uscita (in America lo si può trovare dal 22 gennaio) sul sito Liljàs Library, concedendo per l’occasione una video-intervista in tre puntate. L’evento dimostra quanto King si sia aperto alle nuove tecnologie e, infatti, Duma Key sarà disponibile su cd e in formato audiobook, scaricabile da Internet. La pubblicazione è stata preceduta da un trailer online, come se si trattasse di un film, che mostra agli appassionati del Re un’isola meravigliosa… e tanto, tanto sangue.

Il libro narra le vicende di Edgar Freemantle, un uomo che in poco tempo perde un braccio a causa di un incidente e di conseguenza viene abbandonato dalla moglie. Seguendo il consiglio del suo terapeuta, Edgar decide di trasferirsi in Florida, attratto da una località poco turistica che si chiama Duma Key. Non è che una striscia di terreno, tra palme e una spiaggia deserta, frequentata solo dai pochi abitanti del luogo: perfetta, secondo lui, per ritrovare la serenità di cui ha un disperato bisogno. La proprietaria di tutti gli appartamenti è Elizabeth, anziana donna che una volta era patrona delle belle arti.

Incoraggiato da sua figlia, Freemantle riscopre una vecchia passione: la pittura. Non gli ci vuole molto però a capire che c’è qualcosa di terrificante nei suoi quadri: diventano macabre profezie, capaci di togliere la vita a chi li acquista. Edgar dovrà quindi capire qual è il mistero che avvolge Duma Key, fonte dei suoi guai, e il ruolo di Elizabeth e delle sue gemelle scomparse.

I critici americani, a pochissimi giorni dall’uscita del libro, si sono già lanciati in entusiastiche recensioni: “Stephen King is back”. Non era infatti molto piaciuta la parentesi gothic-western rappresentata dalla serie La Torre Nera, nonostante il Re ne abbia venduto tantissime copie come di consueto. Ci fanno sapere quindi che Duma Key è una storia scritta da un King che torna alle sue origini, benché ci siano alcuni cambiamenti fondamentali. Stephen King fu infatti investito nel 1999 da un furgoncino e ancora oggi, ormai sessantenne, soffre per gli strascichi lasciati dall’incidente: un uomo come lui, che conosce il dolore e le trasformazioni alle quali andiamo tutti incontro, non può non esserne influenzato.

Duma Key a quanto pare è un libro che ci farà correre a controllare se tutte le porte e finestre sono chiuse, senza sapere bene perché lo stiamo facendo. Non ci resta, a questo punto, che aspettare aprile per goderci l’ennesimo incubo regalatoci dal maestro dell’horror.
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Messaggioda birillino8 il lun giu 22, 2009 10:42 pm

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Al crepuscolo[/align]

A cura di Massimo Ghelfi
Titolo: Al crepuscolo
Autore: King Stephen
Traduttore: Dobner T.
Prezzo: € 20.90
Editore: Sperling & Kupfer
Data di Pubblicazione: 2008
Collana: Narrativa
ISBN: 8820046016
Pagine: 527
In questi tredici racconti, King mette in scena l’imprevedibile umanità di personaggi che si trovano a vivere storie semplici o ai limiti del reale. L’11 settembre Scott si è dato malato e inizia a trovare in casa degli oggetti appartenuti ai suoi colleghi. Dopo che Monette si è sfogato, raccontando a un autostoppista sordomuto di essere stato tradito, sua moglie viene trovata morta in una stanza d’albergo. Janet è sposata ad Harvey da trent’anni e comincia a non poterne più, soprattutto dopo che lui è andato in pensione e ciondola tutto il giorno per casa. E un gatto arriverà direttamente dall’Inferno.
Tratta da Ibs
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Re: Stephen King

Messaggioda birillino8 il gio mar 11, 2010 2:50 pm

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The dome



Descrizione
È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria...

La recensione di IBS
Immagina un formicaio e una lente di ingrandimento. Immagina un raggio di sole attraverso la lente. E immagina di essere la formica, mentre un bambino crudele maneggia la lente…
Ecco lo scenario del nuovo libro del “Re del brivido”, uscito in anteprima mondiale in Italia: un romanzo corale, visionario, apocalittico, allegorico e di grande impatto, anche dal punto di vista “fisico” (conta 1037 pagine e vanta una copertina artistica, ideata dallo stesso King e da un’equipe di illustratori americani e sudamericani).
La storia, del tutto originale, ha il suo nucleo ispiratore in un romanzo incompiuto, The Cannibals, che l’autore cercò di realizzare per ben due volte, tra gli anni Settanta e Ottanta, e che poi abbandonò nel cassetto. Il racconto nasceva da un’idea semplice ma di grande effetto: cosa accade quando una comunità viene improvvisamente isolata e tagliata fuori dal mondo a cui appartiene?
È questo il tema centrale attorno a cui ruotano le vicende di The dome, nelle cui pagine si possono cogliere anche gli echi di un precedente successo dello stesso King: L’ombra dello scorpione. Lì un morbo distrugge il 99% della popolazione mondiale e uno sparuto gruppo di sopravvissuti viene trascinato in una lotta eterna e fatale tra seguaci del Bene e adepti del Male. In The dome l’apocalittica epidemia lascia il posto a una misteriosa cupola invisibile che cala improvvisamente dal cielo e avvolge la cittadina di Chester’s Mills, nel Maine, separandola completamente da tutto ciò che la circonda. Non ci sono né vie di uscita né vie di entrata: ciò che sta dentro, cose, persone, animali, non hanno nessun contatto con ciò che sta fuori. Nelle prime pagine è tutto uno schiantarsi di aerei, auto, camion e uccelli contro il cilindro trasparente che delimita lo spazio: uno scenario apocalittico, con spettacoli per palati forti, degni del miglior King. In quest’orgia da brivido affiorano, uno dopo l’altro, i personaggi, numerosissimi, che compongono la comunità del paese, vera protagonista del romanzo. Tra questi si distinguono presto “i buoni” e i “cattivi”. I primi, che cercano di ristabilire la libertà, abbattere la cupola e la sua tirannia, sono capitanati da Dale Barbara, detto Barbie, un ex marine contrario alla violenza, riciclatosi come cuoco in un ristorante locale. Lottano insieme a lui, tra gli altri, una coraggiosa giornalista, Julia Shumway; l’infermiere Dougie Twitchell e il giovanissimo genio dell’informatica Joe “Spaventapasseri” McClatchey.
Ma c’è anche chi potrebbe trarre vantaggio da una situazione come questa, chi ha molto da nascondere e vuole approfittare del clima di terrore che immobilizza tutto e tutti. In prima linea Big Jim Rennie, un uomo politico che non si ferma davanti a niente, neanche davanti all’omicidio. Vuole avere la supremazia in questo “nuovo mondo” ed è appoggiato da suo figlio Junior, che da parte sua nasconde un terribile segreto nella cantina di casa…
Le dinamiche suscitate dalla situazione di crisi animano una narrazione complessa, ricca di suspense e colpi di scena. Dal panico e dal senso di pericolo possono scaturire solidarietà e forza comune, oppure odio e contrapposizione, insomma il meglio o il peggio di noi stessi. Stephen King, eccezionale maestro quando si tratta di raccontare la psicologia, le virtù e le aberrazioni della natura umana, in questa nuova corposa “fatica” dimostra tutta la sua bravura e capacità, affascinato dalle grandi potenzialità di sviluppo offerte dai temi ispiratori del romanzo: temi “universali” come l’istinto di sopravvivenza dell’uomo e la lotta tra forze positive e negative.
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