Quello che c'è da sapere sui cocktail....

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Quello che c'è da sapere sui cocktail....

Messaggioda Misscoty il lun mag 21, 2007 9:44 pm

[font=Comic Sans MS]La parola cocktail è sinonimo di miscela di ingredienti alcolici e non alcolici. Il cocktail può essere preparato in vari modi e con vari strumenti. Attualmente la definizione ufficiale è "distillato ghiacciato modificato". Il numero di ingredienti impiegati possono essere al massimo 5, escludendo la guarnizione finale. La grammatura usata è normalmente di 50/20 grammi per gli short drinks e oltre i 120grammi per i long drinks.

Non è ancora certa l'origine del termine "cocktail":l'usanza di mescolare liquori pare sia molto antica. Quasi certamente nata in Italia, si è diffusa poi in Francia e in Inghilterra. Successivamente esportata in America è stata rielaborata e reintrodotta in Europa.

Secondo una leggenda la parola Cocktail, che significa letteralmente “coda di gallo”, ha origine dalla parola inglese Cock-Ale (=Birra del Gallo): una miscela di liquori che veniva fatta bere ai galli da combattimento nel XVIII secolo. La bevanda così ottenuta, decorata con un numero di penne di coda di gallo corrispondente al numero degli ingredienti usati, veniva poi bevuta anche dagli scommettitori che avevano vinto.

Secondo un'altra, fra le teorie più diffuse, il nome cocktail trae origine dal fatto che agli inizi veniva composto così: si versavano, in un grande bicchiere, vari liquori, prima i più pesanti e poi i più leggeri, formando, in tal modo, diversi strati di colore, richiamando così l'effetto visivo di una “coda di gallo”[/font]
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Messaggioda Misscoty il lun mag 21, 2007 9:55 pm

[font=Comic Sans MS][align=center]CONSIGLI, SEGRETI E TRUCCHI[/align]

- Come servire un drink? Ogni Aperitivo, Cocktail e Drink deve essere accompagnato da salatini e altre ghiottonerie, quindi tenete sempre a portata di mano patatine di vario gusto, noccioline, mandorle, olive, cetriolini, popcorn ecc. Un Drink va servito nel bicchiere adatto e, anche se è impossibile pretendere di avere una gamma di bicchieri specifici, si consiglia quelli classici. E per concludere ricordatevi che un buon aperitivo è un ottimo punto di partenza per una cena ben riuscita, mentre un drink ben preparato e servito dopo cena aiuta a creare un’atmosfera soft rilassante e amichevole.

- Ghiaccio nei cocktail: nei cocktail freddi il ghiaccio non deve sciogliersi troppo perché rischia di allungarne eccessivamente il gusto: il tempo della preparazione deve essere ridotto al minimo.
Il procedimento ideale per l'esecuzione segue delle fasi precise:
- mettete nello shaker o nel miscelatore i cubetti di ghiaccio;
- agitate in modo che le pareti si rinfreschino;
- togliete l'acqua che si è formata e aggiungete gli ingredienti scelti, tutto questo con molta prontezza;
- agitate energicamente;
- versate nei bicchieri indicati trattenendo quanto è rimasto del ghiaccio con un colino.
Attenzione ancora ai dosaggi, soprattutto se eseguite direttamente e di fronte ai vostri ospiti. Allenatevi a cogliere al volo le quantità necessarie che andranno successivamente dosate a occhio, ma sempre con grande precisione.

- Stuzzichini con l'aperitivo: patatine fritte, olive al naturale, mandorle o noccioline salate e sott’aceti vari sono i soliti stuzzichini che accompagnano l’aperitivo e che dovrebbero predisporre a gustare le bevande alcoliche e analcoliche e a stimolare l’appetito.
Ci sono però tanti altri modi per rendere più piacevole questo momento, per esempio: olivette farcite di peperone, wurstel mignon, bastoncini di prosciutto affumicato, dadini di formaggio e mortadella, cracker di ogni tipo, grissini sottilissimi, avvolti in fette di prosciutto crudo.
Inoltre per essere più originali si può pensare a qualcosa di assolutamente nuovo e gradevole: le “crudità”. Certi ortaggi crudi come cetrioli, carote, zucchine, carciofi, ravanelli, funghi e altri ancora, saggiamente affiancati o completati tal volta da delicate spume, possono diventare degli ottimi e spiritosi antipasti.
Servirli con ricche misture alcoliche la cui base è sempre un liquore forte (o un distillato) come Gin, Whisky, Cognac, Brandy, Vodka, Rum a cui si aggiungono varie parti come Vermouth, succhi di frutta o agrumi in generale e liquori dolci che servono a “correggere” il gusto iniziale della base; con bevande a base di alcool, frutta, ghiaccio e soda; con succhi di frutta corretti da un liquore forte allungato con spumante secco o champagne.

- Stuzzichini particolari: i pesci affumicati, i salumi e i formaggi di capra abbinati al pane o tartine, esigono un aperitivo di maggior tono: mescolate in una brocca, 1 bicchiere e mezzo di vermut dry, mezzo bicchiere scarso di Tequila oppure di Vodka, 2 cucchiai di Cointreau e ghiaccio. Gli aperitivi analcolici non dolci si adattano perfettamente a tutti i tipi di stuzzichini. Va bene anche il succo di pomodoro condito con sale, pepe, limone, worchester, tabasco.

- Trucchi in generale: per la buona riuscita dei vostri Drink è indispensabile che usiate il misurino, non fidatevi dell’approssimazione
Usate sempre i liquori migliori di buona marca ed evitate quelli scadenti o surrogati, solo così si otterranno ottimi Aperitivi e Cocktail.
E’ buona regola versare per ultimo il liquore, in tutti quei Drink dove la preparazione richiede l’uso di panna, latte, uova e succhi di frutta.
Usate succhi di frutta freschi, ed evitate quelli in scatola.
Champagne, Gazosa, Soda e altre bevande gassate vanno sempre versate o usate ghiacciate.
Lavate con cura i limoni e le arance prima di tagliare la scorza o una fetta.

- Decorazioni: Le guarnizioni hanno la funzione di decorare la preparazione e, talvolta, anche quella di completare il gusto della bevanda. Le caratteristiche che devono avere le guarnizioni sono l e seguenti:
- essere composte da ingredienti commestibili
- non essere troppo elaborate né manipolate
- essere montate senza utilizzare le mani
- essere di dimensioni adeguate al bicchiere
- avere colori che si combinano bene tra loro e con la bevanda
- non essere troppo costose
- essere ben fissate
- essere belle, eleganti ed invitanti.

Brinatura di un bicchiere: è una diffusa tecnica di decorazione. Di solito si usa lo zucchero, ma ci sono molte varianti, che richiedono sale, caffè, cacao, nocciole, mandorle, ecc. Per brinare il bordo di un bicchiere si dispone l'ingrediente brinante (es. zucchero) in una ciotola e con il limone si inumidisce il bordo del bicchiere, poi si appoggia il bicchiere capovolto sulla ciotola.
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Messaggioda Misscoty il lun mag 21, 2007 10:22 pm

[font=Comic Sans MS][align=center]BICCHERI DA COCKTAIL[/align]

- Ballon: sono ambedue i bicchieri tradizionali per il cognac (singola e doppia porzione). Nel ballon grande si possono preparare alcuni dei numerosi dark drink caldi con decorazioni di panna montata e, sopra, gocce di liquori colorati. Immagine


- Bicchiere da grog: è un bicchiere in vetro resistente dove vanno servite tutte quelle bevande scaldate o alle quali si aggiunge acqua bollente. Immagine


- Bicchiere fantasia: da molto tempo questo tipo di bicchiere gigante, a calice e a forma conica, viene usato per long drink di 300 grammi e con dentro grossi cubi di ghiaccio. Immagine


- Calice irish: è un bicchiere in vetro resistente dove vanno servite oltre all' Irish Coffee , i drink caldi o freddi con caffé, panna e liquori. Immagine


- Calici: oltre che per servire i grandi vini, possono essere utilizzati per la sangria, e alcuni cocktail a base di succo di agrumi distillato. Immagine


- Copita: è un bicchiere da sherry , porto, malaga , vino santo , girò sardo. Immagine


- Coppa da champagne: la tradizionale coppa da champagne, oltre al classico Champagne Cocktail può essere utilizzata per servire i dark drink (bevande con caffè, liquori, panna, ecc.) e per gli sparkling (frutta frullata o centrifugata e vini spumanti). Inoltre può sostituire la doppia coppetta da cocktail per i drink a base di succhi di agrumi distillati quali il Daiquiri , il Bacardi ed altri cocktail appartenenti alla categoria dei sour (sour= aspro, agro). Immagine


- Coppetta da cocktail: la coppetta da cocktail, short drink o "da Martini", è da utilizzare per le bevande miscelate "corte" nella classica quantità di 60 cc., sempre ghiacciata al momento del servizio. Immagine


- Doppia coppetta da cocktail: viene utilizzato negli short drink a base di agrumi spremuti, dove la quantità complessiva degli ingredienti non supera i 70-80 grammi. Immagine


- Flûte: oltre a essere indicati per lo champagne e i vini spumanti in genere, questi bicchieri dalle molteplici forme possono essere utilizzati per servire il cordial sour (e la gamma di liquori alla vodka), ghiacciato, ma senza cubetti o ghiaccio pilé. Immagine


- Goblet: è indicato per drink con ghiaccio tritato o spezzettato come lo Sherry Cobbler e per i crusta, ovvero i cocktail in cui il bicchiere va bordato con lo zucchero. Immagine


- Old Fashion: l'americano Old Fashion viene utilizzato per i drink on the rocks (che significa: sul ghiaccio) Immagine


- Per pousse café: nonostante, erroneamente, questo tipo di bicchiere venga usato per servire la vodka, è il più indicato per la realizzazione di pousse café (che si preparano con distillati, liquori colorati e sciroppi, i quali vengono versati tenendo conto del grado alcolico e peso specifico, in modo che non si mescolino tra loro e formino così digestivi a strati di vari colori) Immagine


- Tumbler: nel Tumbler basso si servono drink con abbondante ghiaccio a cubetti e senza aggiunta di acque gassate. Il Tumbler medio è il classico bicchiere per il "Whisky and soda"; vi si possono servire, inoltre, sprmute di agrumi, succo di pomodoro e di frutta. Il Tumbler alto o Collins è l'ideale per il doppio whisky, i long drink e le acque minerali. Immagine


- Zombie: viene usato principalmente nella preparazione degli omonimi drink, piuttosto alcolici e abbondanti. Tuttavia può essere utilizzato per i long drink di fantasia, dalle decorazioni di frutta esotica infilata nello spiedino. Immagine[/font]
Ultima modifica di Misscoty il lun mag 21, 2007 10:50 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Misscoty il lun mag 21, 2007 10:48 pm

[font=Comic Sans MS][align=center]TIPI DI COCKTAIL[/align]

- Short drink (Bevanda corta): con questo termine si intende distinguere tutti quei cocktails aperitivi (pre dinners) o digestivi (after dinners), aventi un contenuto massimo in alcol di 7 cl in volume. La media è di 5 cl ( tanta è la capienza della coppetta Martini), che sono raggiunti solo dopo la miscelazione e comprendono dunque un certo quantitativo d’acqua (circa 10%) dato dallo scioglimento del ghiaccio.
Il cocktail PRE DINNER, dovrà avere chiare caratteristiche aperitive, predisporre quindi lo stomaco a ricevere il cibo, al fine di raggiungere questo scopo, determinante risulterà la giuste scelta dei prodotti da usare. Qui entra in gioco l'esperienza del barman, che davanti ad una richiesta vaga di cocktail, dovrà decidere in breve tempo che ricetta proporre, o quali ingredienti usare nel caso voglia creare ricette nuove.
Il cocktail AFTER DINNER va servito come dice il nome stesso dopo cena, il suo compito e quello di facilitare la digestione. Adatto l'uso di sostanze amare, anisette, creme di menta miscelati con distillati. Appartengono alla categoria after dinners anche tutti quei drinks a base di panna, molto dolci e cremosi. Pur essendo a tutti gli effetti, bevande da dopo cena, è preferibile servirli lontano dal pasto serale. Infatti le sostanze troppo dolci a contatto con il resto dei cibi, potrebbero disturbare lo stomaco creando spiacevoli fermentazioni che lasciano quel fastidioso senso di gonfiore.

- Long drinks: bevande lunghe e rinfrescanti, possono quindi consistere anche in miscele analcoliche. Il loro contenuto varia dai 15 cc (medium size) ai 30cl secondo il contenuto alcolico; normalmente, si usa una base alcolica di qualsiasi distillato o liquore che non superi i 7cc in volume, la media è di 5cc, da allungare con bibite gassate, succhi di frutta, spremute etc. Possono essere serviti in qualsiasi bicchiere purché voluminoso (30cc) circa. I preferiti dai professionisti sono i Tumbler.

- Sparklings: sono una categoria di cocktails molto di moda oggi, forse per il loro basso contenuto alcolico, essendo il più delle volte a base di succhi di frutta, è inoltre un tipo di bevanda molto rinfrescante con proprietà aperitive, adatta per le grandi occasioni, come ricevimenti, matrimoni, feste di compleanno ecc..

- Daisies: sono bevande derivanti dalla famiglia dei Collins e Fizzes, spesso a base di Brandy e sciroppi, si preparano sempre shekerando energicamente, e sono serviti in bicchieri Tanker, o flutè grandi, questo perché si guarniscono con frutta fresca immersa nel bicchiere, a contatto con il liquido; si serve quindi con cannucce e forchettina.

- Mist: si preparano quasi esclusivamente con distillati, tra cui il più conosciuto è il whisky Scotch o Bourbon. Il bicchiere più adatto è l'Old Faschioned, anche in questo caso il bicchiere si riempie di ghiaccio tritato, si versa il distillato voluto e si completa con un twist di limone.

- Frappès: si possono preparare frappès usando qualsiasi base alcolica e non (latte o succhi), in questo caso meglio conosciuti come MILK- SHAKES anche se i preferiti sono i liquori, tra questi primeggia la Crema di menta e l'Anisetta. Il metodo più veloce è quello di riempire una doppia coppetta con ghiaccio tritato a neve, e completare versando il liquore o le creme preferita, (possono essere più di una) si può ottenere lo stesso risultato miscelando il tutto nello shaker, ma accertarsi di usare del ghiaccio secco a scaglie e non a neve per evitare una troppa diluizione. Servire sempre con cannucce corte. E un ottimo after dinner!

- Pousse Cafes: questi particolari Short drink-after dinners, si ottengono sovrapponendo i vari ingredienti (spesso liquori o sciroppi) in base al loro peso specifico, in modo da tenerli esattamente separati tra loro. Occorre quindi una buona conoscenza dei prodotti prima di avventurarsi a creare nuove ricette.

- Cooler: è il Long Drink per eccellenza, si serve infatti in bicchieri della capacità di circa litri 0,56 versando direttamente il ghiaccio già contenuto nello shaker o riempiendo il bicchiere di ghiaccio tritato. La maggior parte dei Coolers sono fatti con: distillati , liquori, vermouth o vini, sciroppi, raramente contengono succhi di frutta.Gli ingredienti sono shakerati e poi allungati con limonata, ginger alè o qualsiasi altra bevanda effervescente, spesso guarniti con una spirale di buccia d’agrumi.

- Cobblers: le origini dei cobblers sono Americane; bevande di basso contenuto alcolico, particolarmente consigliate nei mesi estivi, a differenza dei coolers e dei collins, sì preparano direttamente nel bicchiere guarnendo con pezzi di frutta fresca di stagione alternata al ghiaccio tritato, curando l' effetto cromatico per rendere il drink ancora più invitante, si servono con germoglio di menta fresca e cannucce. In alcuni paesi si usa servire i Cobblers direttamente all interno dei frutti, es. Ananas, Cocco, Papaia etc.

- Collins: si preparano direttamente nel bicchiere molto capiente miscelando il succo di limone con lo zucchero e il distillato, riempiendo il bicchiere di ghiaccio e soda o seltz, se si cambiano le basi alcoliche , di volta in volta il Drink prenderà il nome del distillato con cui è stato preparato.

- Toddies: sono bevande che possono essere servite sia fredde che calde., nel caso di bevande fredde, lo standard d’esecuzione rimane lo stesso cambiando solo le basi alcoliche. Gli Hot Toddies invece, si preparano seguendo di volta in volta le indicazioni date nella ricetta, alcune infatti prevedono l' uso del burro, altre noce moscata etc..l' unica costante può considerarsi il tipo di bicchiere da usare, infatti trattandosi di bevanda calda, è preferibile servire in bicchieri da grog.

- Eggnoggs: si tratta di una bevanda estremamente energetica, essendo infatti a base di tuorli d' uovo, zucchero e latte o panna. Esistono varie versioni di cui alcune calde, altre analcoliche.

- Cups: questo tipo di bevanda, molto adatto in occasioni particolari ( parties, ricevimenti, anniversari) nasce da una miscela di vino bianco (o Spumante), frutta, alcool e zucchero. Per ottenere un miglior risultato, andrebbe preparato tutto con qualche ora d’anticipo, per permettere alla frutta di macerare con l' alcool e lo zucchero. I tipi di frutta più adeguati sono sicuramente: pesche, ananas, mele, pere, aranci, limoni, anche fragole e lamponi, ma questi ultimi è consigliabile aggiungerli solo poco prima di servire.

- Smashes: alle origini questo drink era preparato pestando in un mortaio le foglie di menta con lo zucchero, il tutto veniva poi finemente filtrato e miscelato con qualsiasi base alcolica e ghiaccio. In tempi più recenti, si è diffusa l' abitudine di preparare direttamente nel bicchiere Tumbler basso la base di menta e zucchero pestando il tutto con il muddler per poi aggiungervi il distillato desiderato, ghiaccio tritato e frutta ( aranci, ananas, fragole etc.) tagliata a fettine e collocata all interno, nel bordo del bicchiere cosi da renderlo piacevole anche alla vista. Se poi anche la frutta è spremuta o schiacciata con il resto della miscela, il drink prende il nome di Fancy Smashes.

- Sours: questa piacevolissima composizione, nasce dalla felice unione di whisky con limone e zucchero. Il nome stesso " sour" ( aspro) ci fa capire che si tratta di una bevanda dal gusto acidulo, per trovare la perfetta armonia degli ingredienti, bisogna rispettare rigorosamente le dosi e usare esclusivamente succo di limone fresco, si rischia altrimenti di ottenere un drink non equilibrato; il quantitativo di zucchero, dovrà essere quanto basta per attenuare l' acidità del limone.

- Swizzles: il nome di questi drinks, è dato dal particolare bastoncino di legno o d' argento, spesso di zucchero a forma di rametto che è servito con il drink per miscelare meglio, addolcire e creare la brina sul bordo del bicchiere.
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