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Messaggioda birillino8 il mar mag 22, 2007 5:21 pm

[align=center]Cos'è La Wicca[/align]


La Wicca è la più popolare delle religioni neopagane.

Il suo principale fondatore Gerald Gardner venne iniziato in una congrega di streghe, secondo quanto lui stesso affermava, nel 1939; nel 1946 fu autorizzato a rivelare alcune delle loro credenze e dei loro rituali, così nel 1949 vide la luce High Magic's Aid ("Compendio di Alta Magia"), dove per la prima volta alcuni elementi del culto delle streghe venivano svelati al pubblico nella forma di un romanzo. Solo nel 1954 con il suo libro Witchcraft Today ("stregoneria oggi") Gardner, presentandosi come un antropologo, affermò l'effettiva esistenza di un culto delle streghe, appoggiato dall'archeologa ed egittologa Margaret Murray che curò l'introduzione del testo. Fece seguito The Meaning of Witchcraft ("il significato della stregoneria") del 1959 (fino al 1951 in Inghilterra era in vigore una legge che vietava la stregoneria). Da quel momento diverse tradizioni si sono evolute a partire dal lavoro di Gardner, altre si sono sviluppate in parallelo, mentre chi è rimasto fedele agli scritti di Gardner viene oggi identificato come appartente alla tradizione gardneriana.

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La Wicca è la religione delle streghe, una religione che si concentra attorno al rispetto della Natura nella quale vengono riconosciuti il Dio e la Dea.
Molte delle tecniche Wiccan sono di origine sciamanica, quindi può di buon grado essere definita come una religione sciamanica, anche se oggi sono state abbandonate le dure prove del dolore, e l'uso di allucinogeni in favore di canto, meditazione, della concentrazione, della visualizzazione, della musica, della danza della invocazione e del dramma rituale. Con tali tecniche spirituali la strega raggiunge uno stato di concentrazione e di elevazione spirituale.
La Wicca insegna che la Natura include uno spettro di stati mentali e spirituali, dei quali molti di noi ignorano l'esistenza. Un rituale Wiccan efficace consente infatti si scivolare in questi stati consentendoci la comunione con la Dea e il Dio.La wicca non vede le divinità come entità distante, al di sopra della realtà sensibile. La Dea e il Dio sono immanenti, sono entrambi dentro di noi e si manifestano in tutta la Natura. Non vi è nulla che non sia degli Dei. Si può dire quindi che la Wicca aiuti chi la pratica nella comprensione dell'universo e del proprio posto in esso. I templi wiccan sono i prati fioriti, i boschi, le foreste una spiaggia , ogni volta che un wiccan si trova all'aperto è circondato dalla divinità.
Vengono venerati il Dio e la Dea , dualisticamente (anche se non in tutte le correnti wicca) e tenendoli in eguale considerazione , essi sono affettuosi e amorevoli e non distanti ma presenti in natura.Come altre religioni anche la Wicca crede nella reincarnazione la spirale è simbolo di nascita e continua rinascita come in un vortice eterno.
Come altre religioni inoltre la Wicca utilizza magia religiosa. Attraverso la preghiera alle divinità espandiamo la nostra concentrazione proiettando all'esterno le nostre energie e col tempo facciamo esaudire le nostre preghiere.
Questo è un tipo di magia che muove energie naturali per provocare un cambiamento necessario. Per benedire luoghi rituali, per migliorare noi stessi e il mondo in cui viviamo.
La Wicca è una religione che abbraccia anche la magia, se state cercando di praticare magia la wicca non è la risposta adatta a voi.
Il punto focale della Wicca è una unione gioiosa con la Natura (non esistono dei malvagi a cui addossare le colpe dei nostri fallimenti, il wiccan è responsabile delle proprie azioni, che sono in armonia con i propri ideali), una fusione con gli Dei e le Dee e le energie universali che hanno creato tutto ciò che esiste.
La Wicca è una personale e positiva celebrazione della vita
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Messaggioda birillino8 il mer mag 23, 2007 1:29 pm

[align=center]Il Rede


Il Rede Wiccan
(trad. di Lupa)

In totale fiducia e amore,
la legge Wiccan devi seguire.
Vivi e lascia vivere,
leale nel dare e nel ricevere.
Quando tre volte il cerchio hai tracciato,
il male al di fuori è confinato.
Il tuo incantesimo è sigillato,
se con la rima lo hai legato.
Lo sguardo sereno, leggero il tocco,
ascolta molto e parla poco.
In Deosil, se la Luna sta crescendo,
la Runa delle Streghe vai cantando.
In Widdershins con la calante Luna,
del bando canta la Runa.
La Luna nuova onora,
baciando due volte la mano alla Signora.
Per avere buona Fortuna,
esprimi i desideri quando è Piena la Luna.
Se il vento del Nord porta tempesta,
abbassa le vele e in casa resta.
Se il vento dal Sud soffierà,
l'amore sulla bocca ti bacerà.
Se il vento dall'Ovest si è alzato,
non trova pace chi è trapassato.
Da Oriente il vento porterà
aria di festa e novità.
Nove ceppi nel calderone porrai,
veloce e piano li brucerai.
Il Sambuco sia l'albero della Signora,
non bruciarlo o maledetto tu sia ora.
Quando la ruota comincia a girare,
i fuochi di Beltane inizia a bruciare,
quando la ruota a Yule giungerà,
accendi il ceppo e il Cornuto regnerà.
Una pietra nella corrente è lanciata
da chi desidera verità svelata.
Dalla Signora tu sia benedetto,
se fiori e selva tratti con rispetto.
Quando è vera la tua necessità,
non badare all'altrui avidità.
Se con lo stolto il tuo tempo hai buttato,
fra i suoi amici sarai annoverato.
Alla Legge del Tre devi badare,
tre volte nel bene, tre volte nel male.
Quando la sfortuna ti segna
una stella blu sulla fronte disegna.
In amore sii sempre vero,
se vuoi che il tuo amante sia sincero.
Della Wicca il Rede è uno:
"Fai ciò che vuoi, finché non nuoce a nessuno!" [/align]


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Il Rede Wiccan, ossia le linee guida morali per il comportamento di chi segue questa religione, esiste in diverse forme, a seconda della tradizione o della congrega che si voglia esaminare. Le differenze tra queste forme sono però di dettaglio, laddove la sostanza consiste nella formula, uguale per tutti, “An it harms none, do as thou will”, tradotta in italiano con “Se non fa male a nessuno, fa ciò che vuoi”.

Questa espressione è tuttavia elementare solo in apparenza, e molto spesso trae in inganno il lettore superficiale che la interpreta con “fai come ti pare”, questo in seguito anche ad una certa ambiguità della lingua italiana. Vale pertanto la pena di esaminare con un po’ più di attenzione il Rede: cominciamo dalla prima parte:
-“Se non fa male a nessuno”. Questa frase va intesa nel modo più esteso possibile, vale a dire dobbiamo parlare di “male” in senso non solamente fisico, ma anche psicologico, psichico e spirituale; parimenti nessuno deve essere considerato un termine inclusivo non soltanto di altre persone, ma deve comprendere sé stessi, gli animali, le piante, l’ ambiente che ci circonda, dal momento che noi riconosciamo la presenza del divino in ogni cosa. Questo rende evidente come sia impossibile seguire alla lettera il Rede sempre, dal momento che la nostra vita dipende comunque da una serie di morti, dal momento che dobbiamo nutrirci. L’ invito quindi è ad essere sempre attenti alle responsabilità che ci assumiamo con le nostre azioni, sapendo che ciò che facciamo ci ritornerà moltiplicato per tre,per il bene e per il male.
-La seconda parte dice “fa ciò che vuoi”. Questo vuol dire una serie di cose: innanzitutto fa, ossia agisci. Nessuno può fare i tuoi compiti a casa: se vuoi che un qualche cosa accada nella tua vita, devi rimboccarti le maniche e darti da fare. L’ ultima parola è “vuoi”: il termine inglese, will, è più preciso, in quanto indica esclusivamente un atto di volizione, un thelema in atto, quindi non “come ti pare”, ma “come la tua volontà decide”. Inoltre la seconda persona singolare indica esattamente “come TU vuoi”: questo significa che innanzitutto bisogna che ciascuno di noi sappia esattamente che cosa realmente vuole, per poter mettere in atto le azioni necessarie a conseguire l’ oggetto della volizione e assumendosi le responsabilità relative a queste stesse azioni.

Ed in un mondo di persone confuse, stordite da messaggi dei media che cercano di creare sempre nuovi bisogni ed in cui la principale occupazione di ciascuno è cercare di non assumersi responsabilità non è una cosa da poco.
Vivere secondo il Rede vuol dire invece confrontarsi ogni giorno con sé stessi, scrutare a fondo nel proprio animo per scoprire che cosa è che realmente vogliamo in questa vita, che cosa dobbiamo fare per ottenerlo e quali sono le responsabilità che dovremo fatalmente assumerci per arrivare dove vogliamo, ossia, in breve, significa vivere in maniera consapevole, persone che camminano con una meta in mezzo a tanti che brancolano nel buio.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 23, 2007 9:35 pm

[align=center]STRUMENTI[/align]


[align=center]Introduzione[/align]


Come nella maggior parte delle religioni, anche nella Wicca vengono utilizzati alcuni oggetti per usi rituali. Questi strumenti invocano le Divinità, allontanano le negatività e dirigono l'energia attraverso il tocco e l'intenzione. Questi oggetti non sono indispensabili per praticare la Wicca, tuttavia arricchiscono i rituali e sono in grado di simboleggiare energie complesse. Gli strumenti non hanno alcun potere, salvo quello che gli infondiamo.
Lo strumento più importante per noi streghe non non c’è dubbio che siamo noi, la nostra energia, volontà, passione, forza e determinazione. Ma questi particolari oggetti, antichi e carichi di un'energia millenaria, ci possono aiutare a compiere i nostri incantesimi, assorbono e proiettano la energia e l’utilizzo di strumenti specifici, per un uso specifico, aiuta a focalizzare l’attenzione su quello che si vuole realizzare. L'usarne uno o tutti non fa differenza...salvo quella che gli infondiamo.
Ecco l’elenco di questi strumenti, da quelli che sono universalmente collegati con la pratica dell’Arte a quelli più particolari e meno utilizzati.


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[align=center]Athame[/align]

il cerchio, per invocare gli elementi, per trasferire energia in oggetti toccandoli con la punta e in pozioni immergendovi la stessa o, assieme alla coppa, nei rituali di fertilità.
L’athame, che non è mai utilizzato per tagliare, ha solitamente una lama a doppio filo che simboleggia la complementarietà degli opposti (luce-oscurità, maschile-femminile, positivo-negativo, ecc.).
Il suo manico solitamente è nero (o comunque di un colore scuro) poiché questo “colore” assorbe le energie per poi rilasciarle nei riti successivi, acquistando ogni volta più potere.
Sul manico, o anche sulla lama, si possono incidere simboli, rune o il proprio nome trasmettendogli in questo modo le proprie energie.
Dopo la consacrazione, quando non utilizzato, dovrebbe essere tenuto avvolto in un panno (che per alcuni deve essere rosso, per altri nero) questo per far sì che non disperda l’energia accumulata durante l’uso.


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[align=center]Scopa[/align]

Strumento tradizionale della strega, la scopa si utilizza prima del rituale per purificare l’ambiente dagli accumuli di energia. Prima di allestire l’altare si spazza l’area in senso antiorario tenendo la scopa leggermente sospesa (in realtà non è necessario che tocchi il terreno).
Considerato che è uno strumento di purificazione la scopa è legata all’elemento acqua e quindi può anche essere utilizzata in tutti quegli incantesimi legati a questo elemento, in quelli d’amore e nelle pratiche psichiche.
La forma della scopa dovrebbe essere arrotondata (non piatta), vanno benissimo scope di saggina e di erica; ci si può costruire la propria usando un bastone di frassino a cui legare dei ramoscelli di betulla con un ramo di salice.
Questo oggetto spesso è anche utilizzato nel rituale dei matrimoni Wiccan durante il quale gli sposi saltano la scopa per rendere solenne la propria unione.


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Bacchetta[/align]

“Oggetto di forma allungata” convenzionalmente costituito da un asta di legno, metallo (rame o argento) o cristallo (quarzo ecc.); spesso fornita di un puntale quarzo, ametista ecc.
Nella Wicca normalmente ricavata da rami, i quali se presi vivi (direttamente dall’albero) richiedono una procedura rituale di richiesta, all’albero stesso, del ramo e ringraziamento del medesimo per il dono concesso; la lunghezza è variabile ma solitamente la bacchetta è lunga quanto l’avambraccio (dal gomito alla punta delle dita) dell’utilizzatore.
Gli alberi che, normalmente vengono utilizzati per la fabbricazione, possono essere molti, tra questi spiccano il salice, la quercia e il nocciolo, più quasi tutti gli alberi da frutto (commestibile). Spesso vengono abbellite con vari materiali, ciò non è strettamente necessario ma spesso aiuta il possessore a sentire più sua la bacchetta e quindi ad avere un sintonia migliore con essa, aiutandolo nell’uso della stessa.
Il suo uso è quello di attirare e convogliare, ma anche per respingere o bloccare le energie; è utilizzato come strumento nelle invocazioni della Dea e del Dio. Alcuni la utilizza anche per mescolare le pozioni.
È il simbolo stesso della magia e del utilizzatore della magia, mago o strega che sia.


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Pentacolo[/align]

Un qualunque “oggetto di forma appiattita” con disegnato/i, inciso/i o comunque impresso/i simboli magici; quello usato più spesso, soprattutto nella Wicca è il pentagramma, una stella a cinque punte inscritta in un cerchio.
Il pentacolo viene utilizzato nell’invocazione di Dee e Dei, come già detto per posizionarvisi oggetti durante riti di consacrazione, quale strumento di protezione (appeso alla porta o alle finestre o se di piccole dimensioni, tipo ciondolo, portandolo in dosso.)
Simbolo magico da sempre indica, se rivolto con una sola punta verso l’alto, l’uomo, l’insieme dei 5 elementi (aria, acqua, terra, fuoco, spirito/akasha), l’elevazione dal materiale allo spirituale, se rivolto verso il basso può rappresentare la testa del Dio cornuto (divinità pagana dei boschi; non c’entra niente con il diavolo, in cui la strega/wicca, peraltro, non crede), il controllo della materia sull’etereo, lo spirito o il soprannaturale (per questo motivo associato all’immagine dela testa di caprone, raffigurazione del diavolo nella credenza popolare, e alla funzione di controllo, viene spesso utilizzato dai satanisti. Le streghe/wicca non sono satanisti/e, dato che non credono nell’esistenza del diavolo)


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Coppa o Calice[/align]

La Coppa Simboleggia la fertilità ed è collegata alla Dea madre, quindi all’elemento Acqua e alla Luna. Può essere utilizzata oltre che per contenere dell’acqua, che è spesso presente sull’altare, anche per contenere le bevande da utilizzare durante un rito o durante i festeggiamenti e le celebrazioni alle feste degli Dei. Può raccogliere all’interno qualsiasi sostanza che riteniamo necessaria. Riporta alla mente l'antico calderone usato dalle streghe, che poi nel tempo, forse per questione di discrezione e comodità, ha preso le sembianze dell'odierna coppa (anche se il calderone è ancora usato). Lo scopo della coppa è di raccogliere, conservare e liberare energia. Per tradizione la coppa è di materiale legato all'acqua e alla Luna, quindi d'argento o di cristallo, in modo da simbolizzare e richiamare ulteriormente la figura della Dea, ma possiamo benissimo averla in, oro, alabastro, terracotta o qualsiasi altro materiale. In alcune occasioni e ne usano più d’una, uno per la Divinità e uno o più per la/le strega/ghe.


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Calderone[/align]

“Un contenitore per liquidi, una grossa pentola”, tradizionalmente fatto in ghisa/ferro, con imboccatura più stretta del fondo curvo, dal quale sporgono tre gambe. Viene utilizzato in molti modi, può essere riempito d’acqua ed utilizzato come specchio per la divinazione, contenere il fuoco durante alcuni riti e per preparare pozioni.
Il calderone è un altro simbolo che si riconduce alle streghe della cultura popolare, spesso levatrici o guaritrici, che lo usavano per la preparazione di infusi, cataplasmi o più in generale cure delle più disparate.
Spesso in mancanza di un vero e proprio calderone (piuttosto difficile da trovare) le streghe/wicca utilizzano grosse pentole di ferro o paioli di rame. Sfera di cristallo:
“Una sfera trasparente” le dimensioni sono variabili dai pochi centimetri di diametro a poco più di una decina. La tradizione la vuole costruita in cristallo di rocca o quarzo bianco il più trasparente possibile, questo lo rende un oggetto estremamente costoso e piuttosto raro.
Viene comunemente utilizzata per scopi divinatori, guardandoci dentro/attraverso. Campana:
“Una campana di qualunque foggai”, dalle campane con manico a quelle piatte tipo Tibetano, l’importante è in timbro del suono, squillante e pulito.
Viene utilizzata da alcuni per invocare la Dea durante i riti, più spesso e utilizzata per purificare con il suo suono dalle energie negative e per aiutare nella meditazione


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Specchio nero[/align]

“Una superficie convessa lucida di colore nero” e benedetta. Viene utilizzato da alcuni, concentrandosi e guardando la sua superficie alla luce di una candela, quale strumento di divinazione.


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Bolline[/align]

Una qualsiasi strumento atto a tagliare” solitamente un coltello con impugnatura bianca per distinguerlo facilmente dal Athame. Secondo alcuni andrebbe utilizzato solo all’interno del cerchio magico, per altri, se pur benedetto è visto più quale strumento di lavoro per la preparazione di materiale destinato a fini magici (raccolta di piante ed erbe, incisone di simboli, su oggetti di varia natura, tra i quali candele da utilizzarsi in riti e incantesimi). Per questo motivo generalmente e un coltello ben affilato ed appuntito non troppo grande in modo da essere agevole da usare.
Per alcuni è accomunabile al falcetto dei druidi come utilizzo e quindi anche come forma

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Libro delle Ombre o Grimorio[/align]


libro, stampe, fotocopie o disco per computer, in cui sono raccolti gli incantesimi, le spiegazioni dei rituali, le ricette di pozioni e quant’altro, la strega che lo stila, ritenga essere utile e attinente all’arte. È più in generale si potrebbe definire come il libro di bordo, relativo alle esperienza di una strega, ne contiene le conoscenze, è il mezzo più importante nel coadiuvare lo “strumento” più importane la STREGA STESSA.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 23, 2007 9:37 pm

[align=center]COME COSTRUIRE UN RITUALE [/align]


La magia è qualcosa di molto personale e di individuale, anche seguendo un incantesimo tradizionale, può sorgere l'esigenza di modificarlo per renderlo personale. Diventa quindi essenziale essere abili nella creazione di riti, e incantesimi che possano soddisfare i nostri desideri.

Pianificare è la cosa più importante: innanzitutto dobbiamo avere bene in testa qual' è il nostro fine ultimo, ciò che desideriamo realizzare, e il risultato finale. Quando si parte bisogna avere chiara la nostra meta: questa è la cosa più importante.

Il momento in cui si sceglie di compiere il rito è importante.
E' utile tenere in considerazioni le implicazioni astrologiche in relazione ai transiti e alle fasi lunari. Per esempio una luna in scorpione è ottima per rituali sessuali o d'amore così come anche una luna in toro potrebbe essere un buon aiuto in questo senso; una luna in gemelli è utile per rituali di comunicazione ecc.
Molto importante è la fase lunare. Il massimo potere dalla luna lo si ricava in luna piena per rituali di bando potrebbe andare bene anche una luna calante, per rituali di accrescimento luna crescente. Anche la Luna nuova è fonte di potere ma di un altro genere. Ma anche il susseguirsi della natura va tenuto conto, il tempo della semina, della nascita, della fioritura e della maturazione dei frutti fino al raccolto.
Tutto influisce nei nostri riti.

La privacy è un altro punto importante da considerare. E' opportuno operare in un momento tranquillo senza paura di essere interrotti o disturbati da energie negative o che possano interferire.

Il posto, come detto sopra dovrebbe essere un luogo isolato, sicuro e tranquillo, le intrusioni sono dannose per il buon fine di un rito.

Strumenti:
La scelta degli strumenti deve essere oculata e personale. Gli strumenti devono "comunicare" con il celebrante devono essere il più possibile evocativi.
Prima di iniziare il rituale bisogna assicurarsi che siano opportunamente purificati.
Ma non sono gli strumenti devono essere purificati anche noi stessi i celebranti, con dei bagni arricchiti da olii essenziali e erbe che ritenete più oppurtune. Tutto questo oltre che a purificarvi servirà anche come un buon metodo per rilassarvi e cominciare ad entrare nell'ottica del rituale.
La concentrazione infatti è un elemento portante per il vostro rito e quindi evitate tutto ciò che possa interferire con il vostro proposito o che sia portatore di stress e nervosismo.

Non esagerare:
E' sempre meglio concentrare l'energia in un solo riuale alla volta.

Visualizzazione:
La magia è manipolazione dell'energia e la visualizzazione è uno dei metodi migliori per raggiungere tale scopo.
Questa è la parte più importante del rito, attraverso la visualizzazione puoi indirizzare meglio la tua energia verso i tuoi desideri, oppure controllare l'energia che si riesce a produrre. Devi sapere cosa vuoi, devi vederlo devi sentire l'energia fluttuare e devi dirigerla.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 23, 2007 9:47 pm

[align=center]INTRODUZIONE ALLE FESTE WICCAN[/align]


La Wicca celebra da sempre feste che riflettono i cicli naturali della vita: l’alternarsi di notte e giorno, primavera, autunno,estate e inverno.
Le feste legate appunto all’alternarsi delle stagioni e che cadono in particolari giornate in cui si ritiene che le energie naturali siano al culmine sono note come Sabba.
Gli Esbat corrispondono invece alla luna piena, anche se alcuni alcuni festeggiano anche la luna nuova e le altre fasi lunari.
Il calendario wicca è rappresentato da una ruota, la “ ruota dell' anno" che gira infinitamente ed in questo modo riconosciamo l' eterna ciclicità della vita: primavera come nascita, estate come crescita , l’autunno è il deperimento mentre l’inverno corrisponde alla morte.
La sacralità della forma circolare data dal movimento della ruota è nota da tempi antichi: la spiegazione più semplice è che il cerchio, non avendo nè inizio nè fine, rappresenta l'infinito come è infinita la vita nel ripetersi delle incarnazioni.
Nei Sabba noi colleghiamo i ritmi della nostra vita a quelli della natura,cicli interiori ed esteriori.
Quando rappresentiamo la festività del Sabba noi rappresentiamo noi stessi nella nostra trasformazione.
Sono dunque anche importanti occasioni di riflessione sui nostri cambiamenti interiori, impariamo ad accettarli come naturali ed inevitabili e usiamo l’energia del trapasso tra le stagioni per portare prosperità e soprattutto consapevolezza nella nostra vita.

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[align=center]I Sabba sono 8:

Samhain ( 31 ottobre)
Yule( 21 dicembre circa)
Imbolgc (2 Febbraio)
Ostara ( 21 Marzo)
Beltane ( 30 aprile)
Litha (21 giugno)
Lughnasadh o Lammas ( 1 Agosto)
Mabon ( 21 Settembre) [/align]




[align=center]Immagine[/align]

Alcuni suddividono i Sabba in principali ed in secondari.
I sabba principali sono Samhain, Imbolc, Beltane e Lughnasadh ( o Lammas) ed erano noti presso i Celti col nome di “ Feste del fuoco”, perché in queste occasioni avveniva l’accensione di un fuoco druidico rituale sul punto più elevato del villaggio, poi se ne accendevano altri, via via finchè finche tutto il territorio era interamente illuminato dai fuochi rituali.
Dapprima le feste del fuoco erano solo Beltaine e Samhain, poi si aggiunsero anche Imbolgc e Lammas.
Tra queste Samhain e Beltane erano considerate maschili, mentre Imbolc e Lughnasadh erano femminili.
Ciascuna era celebrata per tre giorni :La vigilia del Sabba in questione, il giorno stesso ed il giorno successivo, dove si celebrava la chiusura delle celebrazioni.
Gli altri 4 Sabba, i secondari,erano i solstizi e gli equinozi, ed erano noti col nome di Albans( feste di luce), che scandivano il tempo intermedio fra le grandi Festività:
- Alban Arthuan– Yule - solstizio d’inverno
- Alban Eiler –Ostara- equinozio di primavera
- Alban Heruin – Litha - solstizio d’estate
-Alban Elved – Mabon - equinozio d’autunno



[align=center]Immagine[/align]

Per quanto riguarda gli esbat, invece, sono le celebrazioni legate all’alternarsi delle fasi lunari, come s’è accennato.
Non c’è un rapporto di priorità tra Sabba ed Esbat: sono entrambi importanti allo stesso modo: la Dea lunare governa la notte, come il Dio solare governa il giorno, ed entrambi concorrono insieme ed inseparabili alla creazione della vita.
Da sempre la luna e' stata considerata simbolo dell’aspetto femminile del divino, erano legate ad essa le Greche Selene ed Artemide, come la romana Diana,l’egiziana Iside e via dicendo.
Non è difficile capire il perché di tale legame:il ciclo lunare si compie in 28 giorni esatti, proprio come il ciclo mestruale, così le donne si identificano naturalmente con la luna che rappresenta nelle sue fasi le fasi del loro sviluppo- la fanciulla, la madre e la vecchia saggia. La maggior parte degli wiccan celebra solamente la Luna piena, sicuramente la più importante e potente, ma altri celebrano anche le altre fasi lunari.
Durante l’esbat così noi non solo celebriamo la Dea nell’aspetto che riveste in quel dato momento, ma ci carichiamo della sua energia per compiere delle operazioni magiche qualora ne sentiamo il bisogno:
-Luna Crescente: In questa fase riconosciamo l’aspetto della Dea di Vergine. Durante questa fase sono adatte operazioni volte a propiziare nuovi inizi di qualsiasi genere siano e per accrescere situazioni positive già nate.Immaginate che come la luna aumenta la sua energia mentre va sempre più verso la luna piena, anche i vostri progetti ed i vostri desideri crescono e germogliano in positivo.Quindi è anche un buon momento per coltivare le piante, e ,perché no, tagliarvi i capelli così che ricrescano più forti e sani.
-Luna Piena: Rappresenta la Madre, è la raffigurazione della Dea nella sua massima fertilità. Durante la luna piena possiamo accingerci a qulsiasi attività e se viviamo situazioni particolarmente difficili è il momento migliore per chiedere aiuto alla Dea, dal momento che in questa fase le energie sono al massimo.
-Luna Calante: E’ la rappresentazion dell’Anziana, della Dea nella sue veste di saggia che volge verso il tramonto, ma non teme la morte perché sa che essa è solo un nuovo inizio. E’ il momento ideale per i rituali volti all’allontanamento, all’esorcismo, guarigione, dispersione delle negatività e, qualora ne sentiamo il bisogno, alla restituzione dei torti subiti.
-Luna Nuova: E’una fase controversa sia nella simbolizzazione che nelle attività.Per alcuni si tratta di un momento buio e oscuro, il momento della fine della Dea, che però nel contempo si prepara a rinascere.E’ come se fosse chiusa in un bozzolo pronta a schiudersi alla nuova vita come vergine.Per altri è invece la prima fase della rinascita. Allo stesso modo alcuni ritengono che non si debba fare assolutamente nulla durante questa fase, mantre per altri è il momento in cui operare rituali che debbano propiziare i nuovi inizi.
Ann Moura in “Stregoneria Verde II” definisce questa notte come un momento di contemplazione ed unione con i misteri dell’Aspetto dell’ombra del divino, in cui più che magie si debbano praticare meditazioni.
Per la Moura infatti le magie in questo periodo non hanno particolare successo dal momento che questa fase simboleggia il sonno, la pre o post incarnazione.
Si celebra il riposo della Morte prima della rinascita.
Durante il giro completo della ruota dell’anno cadono ben 13 lune piene,infatti a causa della rotazione terrestre in un mese la luna piena cadrà per due volte e la seconda luna piena del mese è nota come Blue moon.

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Le 13 Lune piene sono:
(link)
-Luna di Gennaio: Luna del Lupo
-Luna di Febbraio: Luna Casta.
-Luna di Marzo: Luna del seme.
–Luna di Aprile: Luna della Lepre.
-Luna di Maggio: Luna della Coppia.
-Luna di Giugno: Luna del miele,
-Luna di Luglio: Luna dei prati.
-Luna d’Agosto: Luna del Raccolto.
–Luna di Settembre: Luna della vendemmia.
–Luna di Ottobre :Luna di sangue.
–Luna di Novembre: Luna della neve
–Luna di Dicembre: Luna di quercia.
-Luna blu: Quando nello stesso mese solare cadono due lune piene la blue moon è la seconda luna piena.


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Queste non sono altro che le festività standard che noi wiccan cerchiamo di rispettare ciclicamente per accordare la nostra esistenza ai ritmi naturali.
Tuttavia è bene ricordare che non c’è un momento migliore di un altro per onorare la divinità,non dobbiamo aspettare un esbat per volgere i nostri inni alla luna, ma ogni momento è adatto!
E soprattutto non c’è alcun rituale migliore di quello inventato da noi e dal nostro sentimento.
Nessun rituale cerimonioso e complicato può essere migliore di un semplice osservare un plenilunio assaporandone le energie che entrano in noi se questo ci fa sentire la presenza della Dea.
Dentro al cerchio tutto ciò di cui abbiamo bisogno per onorare le divinità siamo noi stessi in perfetto amore e perfetta fiducia, null’altro.
E se un rituale troppo complicato vi deconcentra o se un errore nella celebrazione vi fa perdere il filo di quello che stavate facendo, lasciate perdere ogni schema di rituale possibile e danzate nel cerchio, liberate le vostre sensazioni,e cercate semplicemente di sentire il divino che è in voi.
Ultima modifica di birillino8 il gio giu 07, 2007 1:56 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 23, 2007 9:58 pm

[align=center]Samhain[/align]


Il suo nome viene da sam-fuin che significa "fine dell'Estate", ma questa festa era nota anche coi nomi di Samhiunn, Hallowe'en o Trinoux Samonia. Durante la notte di samhain si usa spegnere ogni fuoco per poi riaccenderlo il giorno dopo, a simboleggiale la notte più lunga e buia dell'anno con cui ha inizio anche la metà oscura dell'anno.
Originariamente era una festività druidica, che veniva celebrata dal 31 ottobre al 1 novembre e corrispondente al Capodanno Celtico. Infatti Samhain è un momento di passaggio fondamentale nel calendario agricolo e pastorale, quando la terra, dopo averci dato i suoi frutti, inizia a prepararsi al freddo ed al sonno invernale.
I rituali celtici si svolgevano così in forma di ringraziamento per il raccolto e di preparazione spirituale al ciclo successivo rappresentato dalla semina di Ostara.
Secondo un antica leggenda se lasciamo qualcosa nei campi dopo Samhain non potremo più raccoglierla poichè ora appartiene agli spiriti della natura.
Per alcuni durante la notte di Samhain si aprono le porte fra annwn, regno degli spiriti, e sidhe, regno delle fate: vivi e morti potevano passare dall’uno all’altro dei due Regni.
Nella mitologia celtica la soglia che indica il passaggio non è tra i due mondi, non è né dentro né fuori ma è in entrambi contemporaneamente: è il confine stesso. Samhain apparterrebbe dunque sia all'estate che all'inverno, al regno dei vivi ed a quello dei morti, ma contemporaneamente a nessuno dei due. I celti siboleggiavano i confini con i fiumi e nella mitologia irlandese troviamo il Dio Dagda, simbolo della Metà Luminosa, e la Dea Morrigan, Signora della Metà Scura, incontrarsi nei pressi di un fiume, dove si uniscono simboleggiando l'incontro delle due metà dell'anno.
Samhain era per gli antichi Celti un tempo di abbandono, il momento di abbandonare ogni peso, paure ed attitudini, proprio come gli alberi lasciano cadere le loro foglie.
Come la natura anche noi dovremmo rallentare le nostre attività e passare più tempo in casa. E' un periodo adatto a tutti i tipi di meditazione e tradizionalmente alle arti divinatorie, essendo un momento di passaggio in cui si incontrano passato, presente e futuro, non a caso i Druidi consideravano Samahin uno dei momenti migliori per predire la fortuna.
Possiamo imparare qualche tecnica divinatoria nuova ,o, siccome le energie di questo tempo hanno a che fare con la morte, possiamo rivolgere i nostri pensieri alle persone che ci hanno lasciato.
Si dice che questa notte sia adatta per contattare gli spiriti dei defunti,ma se crediamo nella vita ultraterrena non disturbiamoli: se prestiamo orecchio ai loro messaggi tramite sogni o ricordi improvvisi saranno loro che ci contatteranno.
Come da tradizione anche Sahmain subì l’assimilazione da parte del cattolicesimo, e fu Papa Gregorio Magno nell' 835 a spostare la festa di Ognissanti dal 13 Maggio al 1° Novembre. Così nasce la festa di Haloween, da All Hallow' Eve, cioè vigilia di Ognisanti

Simboli: intagliate, mele , spirali continue che indicano l’infinità del ripetersi dei cicli, falò, candele alla finestra.
Erbe : Rape, Ghianda, quercia, mele, cedro giallo, salvia, foglie secche, noci.
Decorazioni : zucche intagliate, ghirlande di fettine di mele, ghirlande di foglie secche da appendere alla porta o al muro, melograni.
Divinità: Ecate, Pan, Persefone, Ade, Morrigan, Dagda.
Candele: Arancione verde nero bianco.
Incenso: mirra, patchouli, cannella, aghi di pino


[align=center]Immagine[/align]


Rituali e attività per Sahmain

Un Rituale per Sahmain :
Decorare l'altare con foglie d'autunno, zucchette, melograni, mele o fiori autunnali come calendule o crisantemi.
Potete portare nell'altare simboli della ruota dell'anno da porre al centro dell'altare a simboleggiare la ruota che riinizia il suo giro.
Nell'altare ponete una candela bianca ed una candela nera e molte altre candele delle tonalità calde, come arancione, marrone giallo eccetera.
Vi serviranno poi:


Una mela
Pergamena da ritagliare a forma di mela.
2 sagome di mela di pergamena.
Inchiostro sangue di drago
stecchini

Aprite il cerchio in uno stato di semioscurità, accendete solo le candele del cerchio e quelle che rappresentano il Dio e la Dea.Dite qualcosa come:



"Io ti evoco cerchio di Samhain
affinchè tu sia il confine
tra la metà oscura e quella lumniosa dell'anno.
Possa la benedizione degli Dei avvolgerti per tutta la tua grandezza
affinchè io sia protetta e sicura.
Stelle sopra
Terra sotto
Il cerchio è sigillato."

Chiamate gli elementali spostandovi in senso orario lungo il cerchio dicendo:


"Sifilidi dell'est, dal profondo io vi chiamo
portate in questo cerchio la conoscenza che io bramo.
Salamandre del sud, vi chiamo in umiltà
portate in questo cerchio passione e creatività.
Ondine dell'ovest vi chiamo in questo cerchio
portate l'amicizia e l'amore che io cerco.
Gnomi della terra venite in questo luogo
portate stabilità in questo cerchio come dono"


andata di fronte all'altare, ungetevi la fronte con dell'olio e dite:


"Morte portavita, vita porta morte".

Invocate le Divinità con parole scritte da voi, l'importante è visualizzare la Dea nel suo aspetto di Anziana ed il Dio nel suo aspetto di cacciatore.
A questo punto accendete la candela bianca che simboleggia la metà luminosa dell'anno appena passata. Pensate a lungo ai vostri errori, ai vostri difetti. Fatto questo scriveteli in una delle due pergamene ritagliate a forma di mela con l'inchiostro Sangue di Drago.
Poi accendete la candela nera, che simboleggia la metà oscura dell'anno in cui si sta per entrare. Meditate a lungo sugli aspetti che volete che evolvano e come, i vostri sogni ed ambizioni.
Scriveteli nell'altra pergamena, poi appoggiate entrambe le pergamene ciascuna su un lato della mela che nel frattempo avete tagliato a metà. Poi chiudete la mela con degli stecchini dicendo qualcosa come:


La ruota dell'anno ha concluso il suo giro
di nuovo volge i suoi raggi alla metà oscura
e nel Reame nascosto delle Ombre ci accingiamo a trovare posto.
Non dobbiamo temere il buio
in esso germogliano i semi di una nuova vita.
(Iniziate ad accendere le candele delle tonalità calde)
Prego gli Dei di riscaldarmi
durante il freddo di questa lunga notte
di aiutarmi a lasciare alle spalle il passato
ed illuminare il mio futuro
nella luce del vostro amore.

Meditate a lungo sulla necessità di lasciarsi alle spalle le cose vecchie, anche se doloroso, come ad esempio un amore finito che ci ostiniamo a voler portare avanti o vizi e dipendenze come fumare o bere.
Potete dedicare un pensiero ai cari che ci hanno lasciato e riflettere sulla necessità di accettare la loro dipartita.
A questo punto potete effettuare piccole operazioni magiche, divinazioni o meditazioni.


Banchetto.
Salutate gli elementali dicendo :


"Nord, gnomi, vi ringrazio e vi saluto
In pace andate,
se volete restate.
Ovest, ondine, vi ringrazio e vi saluto
In pace andate,
se volete restate.
Sud, salamadre, vi ringrazio e vi saluto
In pace andate,
se volete restate.
Est, Sifilidi vi ringrazio e vi saluto
In pace andate,
se volete restate."

Chiudete il cerchio e infine pulite lo spazio sacro.
Successivamente andata in campagna dove potete stare indisturbati e seppellite la mela dicendo qualcosa come:


"La benedizione delle divinità
ti accompagni,
torna alla terra
Salute e prosperità si diffonda su di me".

Attività di Samhain:


Intagliare le zucche


-Zucche di varie dimensioni
- Seghetti
- Cucchiai
- Scotch o spilli

Incidi la sommità della zucca in modo da farci passare la tua mano per poi scavare.
Taglia orizzontalmente la parte inferiore della zucca, senza però bucarla. Questo ti serve per dare equilibrio alla zucca.
Conserva il "tappo" del lato superiore, serve alla fine per chiuderla.
Pulisci l'interno della zucca con un grosso cucchiaio , poi con un seghetto intaglia il viso della zucca.
Incidi sul basso, all’interno della zucca, un tondino grande quanto la candela che vuoi inserire, in modo che questa si incastri perfettamente.
Accendi la candela e chiudi la zucca col "tappo". Dopo pochi attimi togli il tappo e guarda dove si è formato il tondino nero col fumo della candela: in quel punto farai un buchetto per far uscire il fumo della candela.

Zucche piccole portacandela.
Se trovate piccole zucche svuotatele e, dopo averle fatte seccare per evitare che marciscano ,riempitele di cera e inserite lo stoppino. Una volta asciutta la cera saranno graziosissime decorazioni per l’altare o regali di Sahmain per i vostri amici.


Ghirlande varie.
Per una ghirlanda di fettine di mele potete semplicemente tagliare una mela a fettine sottili e farle seccare.Una volta secche infilatele nel filo di ferro o filo normale e chiudete.Potete tra una fettina e l’altra inserire foglie di quercia, fettine di cedro, immagini di gatti neri o di zucche
A vostro piacere.
Molto più semplici sono quelle realizzate infilando le foglie cadute.Semplici ma molto graziosiici, ma molto graziose.
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Messaggioda birillino8 il gio mag 24, 2007 2:40 pm

[align=center]Yule[/align]


Ci sono più etimologie che spieganbo l’origine del nome yule: dall’ anglosassone " Iul ", o dal norvegese " jul " che significa " ruota ". Questa festa è noto anche come Mezz’inverno, Solstizio d’inverno, o Alban Arthuan in quanto una delle feste di luce.
Cade il 21 dicembre all’incirca ( la data esatta di solstizi ed equinozi cambia ogni ann), è il giorno più corto e più buio dell’anno, perché il Sole tocca il punto più basso dell’orizzonte, ed è detta essere la giornata con le ombre più lunghe.
Tuttavia è proprio durante questa buia notte che si accendono le prime luci della vita facendo rinascere in noi la speranza di nuovi inizi. E’quindi una notte di attesa e di speranza, è la festa dedicata alla nascita del Dio Sole, morto l’anno precedente a Lughnasad.
Alcuni usano attendere svegli quell’alba che simboleggia la nascita del Dio Sole dal Ventre della Dea che durante questa festa assume quindi l’aspetto di Madre. Era un antica usanza quella di accendere fiaccole e candele per indurlo ad uscire dal ventre materno: ancora oggi si usa lasciar ardere una candela sull’altare per tutta la notte.
Celebriamo dunque il Dio che ritorna alla vita portando con sè calore e fertilità.
Il Ceppo di Yule simboleggia proprio questa rinascita del Dio nel sacro fuoco della Dea Madre, non a caso si usa il pino, perché questo rappresenta la Dea che non muore in inverno..
L’uso delle decorazioni di sempreverdi in questa festa simboleggia pertanto la persistenza della vita nella stagione invernale, nonostante l’oscurità ed il freddo che sembrano richiamare la morte.
Un’altra leggendache viene richiamata a yule è quella del Re Quercia, simbolo della la luce del nuovo anno,che combatte e sconfiggere Re Agrifoglio, simbolo di oscurità e di vecchiaia.
La corrispondenza con Natale Cristiano non è un caso: la posizione della chiesa nell’antichità era quella di convertire la masse pagane, per cui il Natale fu fatto corrispondere proprio con la festa del Sol Invictus. La festa del solstizio invernale e le antiche tradizioni legati alla rinascita del Dio sole e al risveglio della terra erano troppo sentite per essere cancellate del tutto, così gli antichi cristiano vi sovrapposero il Natale, con la speranza di eliminarne le origini pagane.Anche l’albero di Natale, come s’è accennato, trova le sue origini nell’albero di yule. Così, molte delle tradizioni di Yule, praticate dai Germani, dai Celti e dai Romani sopravvivono oggi sotto le spoglie di una festività cristiana.
In questa notte molte streghe si tramandano per tradizione i segreti dell'Arte.

Candele: rossa-verde-rossa, dorate
Incenso: può essere di pimento, pino o spezie.
Erbe: alloro, cedro, cannella, incenso, vischio, mirra, ginepro e rosmarino, camomilla, zenzero, salvia e cannella, alloro, bacche di alloro, camomilla, incenso, rosmarino e salvia;
Pietre :cristallo di quarzo, avventurina azzurra, smeraldo, diaspro rosso, granato, rubino e zaffiro
cibi sono: oca, tacchino, dolci e budini fatti con frutta secca, mandarini e arance, lenticchie, piselli, orzo e radici, sidro e vino brulè.
Decorazioni : Lungo il cerchio si possono disporre i sempreverdi, pino, rosmarino, pigne, alloro, ginepro, agrifoglio, vischio, cedro, edera. Ghirlande circolari possono essere appese alla porta
Simboli: Albero di yule,ghirlande circolari a rappresentare la ruota dell’anno,


[align=center]Immagine[/align]


Rituali e attività per Yule

Un rituale di Yule

Aprite il cerchio dicendo qualcosa come


“Chiamo in aiuto le energie dell’equilibrio universale
per tracciare questo cerchio
afinche noi che siamo qui per festeggiare la Dea
possiamo essere protetti nel luogo più sacro e puro
simbolo del ventre della nostra sacra Madre”

chiamate i punti cardinali partendo da est in senso orario:


“Spiriti d’Aria,
io vi convoco in questo cerchio.
Risvegliate in me la vostra sapienza,
affinchè possa usarla in questa celebrazione”

Fate il segno del pentacolo di invocazione e accendete l’incenso.
Poi a sud:
“ Spiriti di fuoco,
io vi convoco in questo cerchio.
Risvegliate in me la vostra forza,
affinchè possa usarla in questa celebrazione ”Fate il segno del pentacolo di invocazione e accendete la candela rossa.
Poi a Ovest:
“ Spiriti d’Acqua,
io vi convoco in questo cerchio.
Risvegliate in me la vostra fecondità,
affinchè possa usarla in questa celebrazione ”
Fate il segno del pentacolo di invocazione e toccate l’acqua nella coppa.
A Nord infne
“ Spiriti di terra,
io vi convoco in questo cerchio.
Risvegliate in me la vostra stabilità,
affinchè possa usarla in questa celebrazione ”
Fate il segno del pentacolo di invocazione e toccate il sale nella ciotola.

Accendete le candele del ceppo di Yule: la centrale deve essere bianca(la luce) le due esterne nere (l’oscurià che ancora prevale).
Prendete il calice di vino e versatene un poco dentro nel calderone come libagione al Divino in cui vengono onorati dall’offerta delle primizie, quindi bevetene un sorso.
Suonate la campana tre volte alzate le braccia e dite:


Benedetti sono il Signore e la Signora che girano la ruota mitica dell’anno. Diamo il benvenuto a Yule perché finalmente il punto di svolta dell’inverno è qui. La fine dell’anno solare è venuta; un nuovo anno è cominciato.

Braccia giù,prendete la bacchetta, alzatela in aria e dite:


Questo è un nuovo inizio ed io lancio il mio potere perché si unisca alle energie del Dio Sole; che la rinascita del Sole riaccenda la mia forza.

Rimettete a posto la candela, prendete l’athame con entrambe le mani, alzatelo e dite:


Salute al Dio Sole! Salute al movimento del tempo eterno! Salute alla morte ed alla rinascita di Yule! Salute al Dio Cornuto!

Riponete l’athame sull’altare e suonate tre volte la campana.
Spegnete le candele nere e sostituitele con candele bianche. Accendete queste ultime con la candela bianca centrale ancora accesa, quindi spegnete quest’ultima e sostituitela con una nera, a simboleggiare che nella metà dell’anno che inizia è la luce a prevalere.

Accendetela di nuovo e dite:


Possa il Ceppo di Yule portare luce e possa tutto il bene entrare qui. Buona salute, buon umore, buona sorte nell’anno che viene! Perché così io voglio, così deve essere!

Suonate la campana tre volte a gambe larghe e con le braccia al cielo dite:


Io riconosco i miei bisogno ed offro il mio apprezzamento a ciò che mi sostiene! Possa io ricordare sempre le benedizioni della mia Signora e del mio Signore!

A questo punto potete eseguire piccole operazioni magiche, divinazioni o meditazioni se ne avete il bisogno.
Congedate gli elementi:


“Elementi di terra,
grazie per avermi concesso in aiuto
la vostra stabilità.
Andate se dovete
Restate se volete.”

Fate il segno del pentagramma di congedo e chiudete la ciotola col sale.
Ripetete la stessa operazione per gli altri punti cardinali, in senso antiorario.
Riassorbite l’energia del cerchio nella lama dell’atame o nella mano proiettiva e dite:


“Il cerchio è spezzato
Così sia!”

Radicatevi e centratevi e scaricate l’energia in eccesso a terra o negli strumenti se l’avete riassorbita nella mano proiettiva



Attività di Yule


Pentacolo di Yule (di Akiredark)
Con dei ramoscelli di legno si crea un pentacolo, fissando i punti d'incontro delle stecche con dello spago e le si incollano.
Poi si prende una ghirlanda fatta di pino e fiori bianchi e rossi e delle pigne.
Sulla parte superiore della ghirlanda attaccate la stella. Approfittando del fatto che i rami di pino sono in filo d ferro e così lo si può modellare potete fissare ancora più saldamente le punte della stella e mascherare il tutto con i fiori.
Potete appenderlo sulla porta come buon auspicio o usarlo come centrotavola.


Albero di Yule

Una pratica tradizionale di Yule è la creazione di un albero di Yule.
Si possono usare varie decorazioni, dalle più semplici alle più complesse ovviamente...
Le decorazioni per l'albero di Yule possono esssere delle più svariate. Si potrebbe cominciare con collane di boccioli di rose secchi e stecche di cannella, popcorn e mirtilli o con foglie, sacchettini di spezie appesi ai rami. Volendo si può avvolgere dei cristalli di quarzo a del filo metallico ed appenderli ai rami più robusti per farli assomigliare a ghiaccioli, o anche mele, arance e limoni che pendono dai rami, a seconda di che alberello abbiamo. Possiamo usare anche cristalli di quarzo infiocchettati o avvolti in spirali di filo di ferro, piccoli gnomi di terracotta, agrumi essiccati, bastoncini di cannella, pigne, ghiande, rametti,biscotti fatti aposta(vedi"Ricette per Yule")potete mettere direttamente la ghirlanda cui sopra oppure sacchetti con le spezie.
L'albero può essere trapiantato o finto, ma è fondamentale che, se usate un albero vero, vi ricordiate di piantarlo a terra finite le feste!!

Ghirlande di spezie
materiale necessario


spago naturale grosso
bastoncini di cannella
un'arancia non troppo succosa
noci
colla a caldo in bastoncini o altro tipo.

Aprite le noci a metà mantenendo i gusci intatti
Tagliate con un cortello(fate attenzione che la cannella si sbriciola)ora i bastoncini di cannella in tronchetti lunghi circa 10 centimetri ciascuno.
Affettate l'arancia in fettine spesse poco meno di un centimetro e disponetele su di un piatto e fatele asciugare in forno a 100 gradi per qualche ora rigirandole ogni tanto finchè non saranno secche.
Potete usarle anche per decorare tisane e nei pot pourri)
Si ottiene lo stesso risultato appoggiandole su un termosifone caldo,ma è più lunga.
Col microonde basta metterle alla massima potenza per un paio di munuti.
Assicuratevi che siano completamente secche prima di unirle alla ghirlanda!
Assemblate il tutto e formate un anello ad un'estremità.Così potrete appendere la ghirlanda. Potete anche fare un vermone lungo da appendere lungo le pareti.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 30, 2007 10:53 pm

[align=center]Imbolgc
Sabbat Maggiore
[/align]

[align=center]
Nel grembo della Dea Brigid,quando ci rallegriamo per la vita che cresce dentro[/align]


Imbolgc (2 febbraio), segna la ripresa della Dea dopo aver dato alla luce il Dio. I momenti
di luce sempre più lunghi la risvegliano. Il Dio è un fanciullo giovane e vigoroso, ma i suoi
poteri vengono avvertiti nelle giornate più lunghe. Il calore rende fertile la terra (la Dea)
facendo in modo che i semi si schiudano e germinino. E così sopravvengono i primi segni
dell’inizio della primavera
Questo è un sabbat di purificazione, dopo la vita rinchiusa dell’inverno, attraverso i poteri di
rinnovamento del sole. E’ anche una festa della luce e della fertilità, un tempo
caratterizzata in Europa da grandi fuochi, torce e falò di ogni tipo. Il fuoco qui rappresenta
la nostra illuminazione ed ispirazione, tanto luce quanto calore.
Imbolgc è anche conosciuto come la Festa delle Torce, Oimelc, Lupercalia, la Festa di
Pan, la Festa della Luce Crescente, il Giorno di Brigida e ha anche molti altri nomi. Alcune
donne Wiccan seguono l’antica usanza scandinava di indossare corone di candele accese
in testa, ma molte altre persone portano candele durante le loro invocazioni.
Questo è uno dei momenti tradizionali di iniziazione nei coven ed è anche il momento
adatto ad eseguire o a rinnovare i rituali di auto-consacrazione.



[align=center]Immagine[/align]

Rituale


2 Febbraio

Lavorate con colori allegri e solari:arancione,giallo,rosso.tenete a disposizione abbastanza candele per tutti i presenti.Ponetele intorno a voi mentre sedete in cerchio.Se siete soli,dovete avere almeno otto candele bianche,gialle o arancioni con le quali formare un cerchio intorno a voi.Al centro dell'altare mettete una candela gialla nel calderone per rappresentare il sole/grano/Dio che cresce nell'universo/la Terra/il ventre della Dea.
A Imbolc onoriamo Brigid,la musa di poeti e artisti;è anche la Dea del fuoco,dei pozzi sacri,della guarigione e dell'arte del fabbro(che lavora con il metallo,simbolo della nascita della civiltà).Potete lavorare con uno qualsiasi dei suoi aspetti,ma il rituale che segue si concentra su di lei come musa.
Preparate un'offerta artistica a Brigid:una poesia,una musica scritta da voi o da qualcun altro e che voi suonerete o canterete;un dipinto,una fotografia o qualsiasi altra forma di espressione artistica,incluso il cibo che avrete preparato.Mettete tutto sull'altare.
Aprite il cerchio nel nome di Brigid e del Dio che cresce nel suo grembo.
Dichiarate le intenzioni del cerchio;"Questa è Imbolc,la notte in cui la nuova vita si agita nel grembo.La lucecrece più forte e la Terra si sta risvegliando dal suo sonno invernale.I primi segnidel ritorno della vita stannoapparendo e noi siamo pieni di speranza.Ma le notti sono fredde e buie,e i giorni ci portano ancora neve.I raccolti crescono lentamente e siamo tutti impazienti di lasciare la casa!Però il fuoco brucia all'interno per portarci speranza e calore,e così ci riuniamo per accenderci dal fuoco che splende in tutti noi,un grande fuoco che brucia luminoso e che illuminerà il mondo con amore e gioia.Offriamo la luce dei nostri spiriti agli altri e alla Dea che nutre la luce in ciascuno di noi"
Invocate Brigid e il Dio che le vresce dentro.Le candele sull'altare saranno passate intorno,e ciascuna persona dovrebbe incidervi sopra il proprio nome e l'obiettivo che vuole realizzare.Potete anche cantare per aumentare l'energia mentre incidete la candela:"Una cosa si trasforma nell'altra,nella madre,nella madre".Concentratevi sul vostro sogno che prende forma,così come il Dio diventa più forte ogni giorno,mentre lavorate e cantate.Meditate su come potrete nutrire il vostro sogno fino alla realizzazione,come la Dea nel cui ventre cresce la vita.
Quando ognuno ha inciso la sua candela,portate i canti al massimo dell'intensità e proiettate l'energia nelle vostre candele,mentre le stringete al cuore.Girando in senso orario intorno al cerchio,uno per volta,i partecipanti accenderanno le loro candele ed esporranno il loro scopo;dirlo a voce alta innalza il potere della vostra magia,quindi non siate timidi!Ponete la candela in un portacandele davanti a voi.Se siete da soli,incidete il vostro nome e il vostro obiettivo sulla candela,cantate,concentrate l'energia e dirigetela,accendete quella cndela e poi tutte le altre sistemandole in cerchio intorno a voi.
Quando il cerchio di luce è completo,onorate il fuoco dicendo:"Noi bruciamo con il potere dell'ispirazione divina.Noi siamo la luce,seduti in un crchio di luce.Quando ci riuniamo come comunità,il fuoco brucia con luce più intensa di quando siamo da soli e c'è calore e illuminazione per tutti noi.Offriamo la nostra luce alla Dea e al mondo":
Ognuno dovrebbe poi condividere le sue offerte:leggere,cantare,recitare,dare da mangiare a tutti.Questa è una magia di cordialità e di felicità,quindi sentitevi liberi di scherzare e ridere.Chiudete e suggellate il cerchio:una persona cammina in senso antiorario all'esterno del cerchio spegnendo le candele degli elementi,mentre ognuno spegne la sua candela,Mentre cammina dice:"Fuoco,sigilla il cerchio tutto intorno,lascia che si sciolga nella Terra,lascia che ogni cosa sia come all'inizio del tempo".Ripetete queste parole finchè è stato compiuto un giro intero e tutte le candele,incluse quelle sull'altare,sono state spente.Potete accendere più tardi la vostra candela personale per completare la vostra magia.
Ultima modifica di birillino8 il ven giu 01, 2007 11:17 am, modificato 3 volte in totale.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 30, 2007 11:03 pm

[align=center]Ostara[/align]

L’equinozio di primavera si festeggia il 21 o 22 marzo ed era chiamato anche "Giorno della Signora", “ Alban Eiler”, “Eostur-Monath”o “Ostara”.
Molti wiccan considerano questa festa il primo incontro tra il Dio e la Dea, il giorno in cui essi si innamorano, mentre per altri è l’ascesa della Dea dal regno degli inferi, un mito che richiama quello della Dea greca Persefone.
La Dea in ogni caso sveste i panni invernali per indossare quelli primaverili.
E’un momento di equilibrio, uniformità tra le forze maschili e femminili, come dice proprio la parola equinozio, “equus nox”, ovvero “uguale notte”.
Il tema dell’equilibrio torna con la tradizione di ripensare e scrivere i torti fatti per poi cercare di rimediare porgendo scuse, e facendo favori. Durante la celebrazione i fogli dove si sono scritte le azioni da farsi perdonare vengono bruciati, e il debito karmico è annullato in modo che si possa rinascere, portare a compimento i nuovo obbiettivi , aprirsi ai nuovi sentimenti e alla rinascita della Natura tutta.
Il termine Ostara ci riporta sia alla dea Eostre, Dea nordica legata alla fertilità della terra, quindi presiede ai culti relativi all’arrivo della primavera e alla fertilità dei campi, sia all' Est dove il sole sorge. E' evidente il legame col culto del sole che nasce, riscalda la terra e la rende fertile.
Alcuni dei simboli di Ostara sono uova e lepri legati alla Dea Eostre.
Si narra infatti che una lepre, innamorata della Dea, le avesse preparato delle uova colorate, e lei fu talmente felice di questo dono, che mandò la lepre sulla terra per regalare uova colorate a tutti gli uomini....
L’uovo è infatti da sempre simbolo di vita, di creazione, molte civiltà credono che il mondo sia nato da un uovo cosmico evento che ricrdano proprio durante L'equinozio di Primavera, quando la natura risorge e gli uccelli depongono le uova.
Per quanto riguarda la lepre, invece, essa richiama la Primavera per la rapidità con cui si riproduce.
Rappresenta anche la stessa divinità che si rende immanente e concepisce se stessa come divinità dei boschi. Spesso la Dea Eostre era raffigurata con testa di lepre.
Altro simbolo di Ostara è il trifoglio( Erba sacra di Eostre), che cresce rigoglioso in primavera appunto. E’rappresentato come il Triskele, accumunato dagli Irlandesi ai culti solari.
Ad Ostara è molto sentita la magia dei semi: si benedicono i semi da piantare mentre si visualizzano i nostri nuovi progetti, speranze o desideri.
Sarà bello osservare i semi germogliare mentre cerchiamo di portare a termine i nostri propositi.
Inoltre è usanza svegliarsi all’alba e fare colazione davanti al crepuscolo con pane all’anice intrecciato o torte.
Naturalmente è una buona idea quella di fare una passeggiata nelle campagne o comunque in mezzo al verde e raccogliere fiori con cui verrà decorata la casa dopo averla ripulita a simboleggiare il buttar via tutte le cose vecchie per iniziare nuovi cammini.
Kate West in "Witchcraft today" suggerisce un approfondito esame di coscienza durante la festa di Ostara.
Stiliamo una lista dei nostri aspetti positivi e negativi, scriviamone il più possibile, senza farci influenzare da stereotipi: in quest'esercizio quello che conta è come noi consideriamo un dato carattere!
Questo esercizio serve perché solo nel momento in cui ci conosceremo bene potremmo metterci in condizione di affrontare nuovi inizi nel modo migliore.
Sempre per Kate West Ostara è un buon momento per iniziare lo studio delle erbe.
Simboli : Uova, conigli, Triskele, farfalle,semi, fiori e alberi, coroncine e collane fatte coi fiori di stagione,
Altare: Potete decorare i vostri strumenti rituali con nastri lilla e fiori primaverili.Non può mancare la scopa con cui si simboleggia lo spazzar via le negatività per rinascere insieme alla Natura.
Sull’altare potete mettere contenitori a forma d’uovo con semi da benedire.
Divinità : Persefone, Freya, Blodeuwedd, Eostre, Afrodite, , Gaia, Cybele, Hera, Ishtar, Minerva, Venere, , Attis, Mithras e Pan
Colori : giallo, verde e rosa pallido, Lilla, oro, celeste.
Erbe : Margherite, gigli, asperule, trifoglio, giunchiglie, violette, primule, ginestre, olivo, dente di leone, gelsomino, rosa, tanaceto, olivo, peonie.
Incenso : Gelsomino, incenso, mirra, sangue di drago, cannella, noce moscata, aloe, benzoino, muschio, salvia, fragola, loto, violetta.
Una ricetta: 3 parti di incenso, 2 parti di sandalo, 1 parte di Benzoino, 1 parte di cannella, qualche goccia di olio di Patchouli.
Cristalli : Ametista, sale, corallo,acquamarina, diapro rosso, quarzo rosa, smeraldo, lapislazzulo, pietra di luna, perla.
Candele : dorate, Gialle,Lilla, verdi, al profumo di fiori se non le volete rivestire con oli primaverili.
Rituali : crescita o rinascita, meditazione


[align=center]Immagine[/align]

Rituali e attività per Ostara

Un Rituale di Ostara


Radicatevi e centratevi poi aprite il cerchio usando la bacchetta o l'Athame.
Dite qualcosa come:


Che questo cerchio di potere cada sotto la protezione degli Dei.
Al suo interno siamo sospesi tra i mondi,
fuori da spazio e dal tempo.
Proteggeteci e guidateci in questa celebrazione della vita;
i semi germogliano,
i cuori fioriscono,
e noi siamo qui in loro onore.
Il sopra richiama il sotto,
gli opposti ritornano Uno.
Questo cerchio è chiuso.

Chiamate gli elementi volgendovi ai vari punti cardinali dicendo:


"Oh Spiriti d'aria/fuoco/acqua/terra, vi comando di venire
per assisterci nella celebrazione della terra che rinasce".(Pentagramma d'invocazione)


Chiamate gli Dei con invocazioni scritte da voi per l'occasione o che vi piacciono particolarmente. Visualizzate a lungo che la benevolenza degli Dei scenda su di voi, di essere in un prato ad esempio, e che i fiori iniziano a germogliare al vostro tocco. E' la vita che germoglia, i vostri desideri che si avverano o i vostri progetti che vanno a buon fine.
Prendete i semi e consacrateli dicendo:


vi consacro oh semi,
voi che siete l'origine della nuova vita.
come questo seme fiorisce nella terra
e realizza il suo scopo di bellezza e vigore,
possa il mio desiderio
divenire vero.

Nel nome degli Dei così sia.
A questo punto potete meditare, fare piccole operazioni magiche o di divinazione.
Celebrate il banchetto e brindate agli Dei
congedate gli elementi:


spiriti di terra/acqua/fuoco/aria vi ringrazio
di aver condiviso con noi
questa celebrazione di Ostara.
Andate in pace.
che siate benedetti.
(pentagramma di congedo)

Per aprire il cerchio muovetevi in senso antiorario per 3 volte e visualizzate che l'energia venga riassorbita nella bacchetta o nell'athame.poi dite:


Il cerchio è chiuso
Che la felicità di questa celebrazione
ci accompagni
fino al prossimo incontro.



Attività di Ostara.

Le uova di Ostara.
Contrariamente a quello che si pensa, quella di dello scambio delle uova, non è una tradizion Cristiana, ma pagana e deriva direttamente dalle leggende legate alla Dea Eostre.
Il dono era considerato di buon auspicio, in quanto simbolo del rinnovarsi della vita.
Prima di iniziare ogni tipo di decorazione occorre o svuotare l’uovo oppure farlo bollire finchè non è sodo, per evitare che si rompa o che marcisca.
Fate con un ago due fori nell’uovo,uno in alto ed uno in basso,e successivamente, usando sempre molta delicatezza per evitare crepe sulla superfice, soffiate in uno dei due buchi in modo da far fuoriuscire il liquido.
Non buttate l'uovo, ma usatelo per cucinare biscotti o altre cose da destinare al banchetto rituale, da regalare insieme alle uova.
Tantissime possono essere le tecniche per decorare le uova di Eostre.
Potete attaccare piccole piante e foglie intorno alle uova per poi metterle a bollireinsieme a pezzetti di vegetali.Se nell’acqua in cui bolliamo le uova mettiamo pezzettini di cipolla l’uovo assumerà toni arancioni,se mettiamo pezzetti di parbabietola già cotta in precedenza avremo sfumature rosastre, gli spinaci danno un effetto sul verde,mentre il te giallo.
Staccando dopo le foglioline, sul guscio rimangono delle impronte più chiare.
Potete usare poi la tecnica del decoupage, ritragliando delle immagini da libri o giornali che vi sembrino appropriate: uccellini, coniglietti, fiori, semplici disegnini geometrici da applicare nelle fantasie che preferite.
Spennellate la superfice dell'uovo di colla vinilica e incollateci sopra le immagini scelte. Una volta asciutte date una seconda mano di colla vinilica e terminate con una mano di Vernidas, una vernice trasparente lucida che darà un meraviglioso effetto di lucidità al vostro uovo.
Potete decorare candele a forma d’uovo bianche, carine anche per decorare l’altare nelle vostre celebrazioni Primaverili.
Prima di iniziare, occorre spolverare bene l’uovo dalla polvere e picchiettare con un batuffolo imbevuto d’olio essenziale così che la candela profumi.
Si possono decorare sempre col decoupage, o disegnandovi fiori o immagini geometriche a piacere con colori a cera liquida.
Possono avvolgere l'uovo con sottili fili di cera colorate intorno all’uovo.
Riscaldate la striscia con le dita, in modo che diventi morbida e duttile, e, partendo dall'alto, iniziate ad avvolgere, fissando con una leggera pressione delle dita. Fissate l'estremità della stringa nell'incavo di appoggio dell'uovo, aiutandovi eventualmente con uno spillo.
Si possono usare allo stesso modo anche i fili da ricamo.
Un’ultima idea è quella di usare le paste modellabili,come das, cernit o creta.Si riveste l’uovo sodo con un sottile strato di pasta. Quando la pasta è ancora fresca si ricopre interamente l’uovo con perline, sassolini che poi potranno essere olorati, pajettes.Come meglio preferite.



Due centrotavola colorati per l’altare o per la colazione di Ostara.


-Comprate un panetto di spugna per le composizioni di fiori.Tagliatelo a forma di disco alto 4 cm e mettetelo a bagno finchè non sarà completamente zuppo.
Rivestite il bordo con una striscia di carta da forno e fermatela con uno stuzzicadenti.
Posizionatelo al centro di un grosso piatto da portata.
Fate lessare per un minuto una trentina di uova di quaglia, di quelle con strane macchie scure sulla superfice oppure semplici ma decorate da voi come preferite. Fatele raffreddare e disponetele su due file tutt’intorno alla spugna.
A questo punto disponete i fiori che preferite, infilando i gambi nella pugna.


-Prendete un contenitore grande quanto basta per contenere un bulbo di Amarillis e della terra per il fiore.Rivestitelo con un robusto nastro biadesivo e attaccatevi dei cipollotti tutt’intorno fino a rivestirlo completamente, in modo che fuori resti solo il fiore di amarillis.
Legate il tutto con un nastro bianco o comunque dei colori di Ostara.
Appoggiate il tutto su un vassoio di legno o su un piatto trasparente.
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[align=center]Beltane[/align]


Beltane è uno dei Sabbat e viene generalmente festeggiato, a seconda della tradizione, dal 30 aprile, notte di valpurga (o walpurga), al 1 maggio. Il suo nome significa "fuoco lucente" e si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. E' anche conosciuto come la Vigilia di Maggio, il giorno di Maggio e la notte di Valpurga, Bealtunn in Scozia, Shenn fa Boaldyn sull'isola di Mann e Galan Mae nel Galles, talvolta Cetsamhain che significa "opposta a Samhain". E’ una delle quattro grandi "Festività del Fuoco" che hanno contrassegnato le svolte dell'anno celtico.
Non era solo il fuoco l’elemento caratterizzatore di queste grande festività, ma vi era anche un lato più dolce: la fertilità e l’amore. I giovani dei villaggi e delle città uscivano nei campi e nelle foreste alla mezzanotte del 30 aprile e raccoglievano i fiori con cui ornavano essi stessi, le loro famiglie e le loro sedi. Rientravano nuovamente nei villaggi, fermandosi in ogni casa per lasciare i fiori e ricevere i migliori alimento bevanda che la sede aveva da offrire. Mentre i Druidi invocavano gli déi, gli Ovati leggevano il futuro attraverso il volo degli uccelli, i Bardi suonavano canzoni di gioia e i guerrieri si scontravano, per gioco, per mettere in mostra la loro forza, le giovani coppie correvano nei boschi verde smeraldo in cerca di cespugli. Qualsiasi bambino fosse stato concepito durante questa occasione veniva considerato figlio degli Dei. Questi " matrimoni silvani " erano atti di magia simpatica che si credeva avessero un effetto positivo sul raccolto, sugli animali e su loro stessi. L’antica Legge Irlandese dei Brehon (druidi giudici), si riferiva a Beltain come il periodo dei divorzi.
A Lughnasadh, il 1° Agosto, le giovani coppie si univano in una sorta di Matrimonio di Prova e, entro Beltain, avrebbero dovuto decidere se sposarsi o meno.
La fertilità del raccolto è un tema importante in questo Sabbat. Le scope venivano cavalcate come cavalli attraverso i campi dalle donne, in un simbolico rito di fertilità. Il Palo di Maggio era una parte centrale della celebrazione è una alta pertica a cui sono legati nastri rossi e bianchi, intorno a cui si danza, tenendoli per mano ed avvolgendoli lungo il palo. Questa danza propiziava la prosperita' e la crescita. Il palo rappresentava le forze maschili e la ghirlanda quelle femminili. In alcune zone In molte zone, i bestiami erano guidati fra due grandi falò preparati con i nove legni sacri per proteggerli dalle malattie durante l'anno venturo.
Per i moderni Pagani, Beltane è il tempo dell'unione e del piacere; la celebrazione del ritorno del calore del sole e del rinvigorirsi della Terra. E' la rinconciliazione degli opposti, attraverso l'amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione. E' il momento di ridare i nostri propositi per l'anno e l'amore agli altri.

Il modo più antico di celebrare questo giorno è con il fuoco. Si possono accendere due piccoli fuochi e passare in mezzo ad essi per purificarci, sentendo la loro energia riempire i nostri corpi quando attraversiamo il loro spazio. I praticanti solitari o comunque coloro che non possono celebrare all’aperto, possono risolvere accendendo il fuoco nel calderone, o in alternativa con una candela dentro di esso.
Usanza molto antica nonchè suggestiva è la danza attorno al palo, seguendo le tradizioni possiamo piantare un palo di maggio in un prato e danzare con i nostri amici. Oppure possiamo mettere ghirlande di fiori attorno ad un albero. Questa consuetudine è mantenuta tutt’oggi in alcuni luoghi, come nelle terre di Albion, in cui vi è il May-Pole Dance (la Danza del Palo di Maggio), dove si usa ballare intorno ad un palo eretto per l’occasione, ornato di foglie e fiori.
Tessere ed intrecciare sono le arti tradizionali di questo periodo dell’anno, poichè unire insieme due materiali per farne un terzo è nello spirito di Beltane, per esempio fare dei cestini oppure le ghirlande per decorare altare, il palo oppure noi stessi.
Un'altra tradizionale attività è attaccare nastri rossi (colore della passione) a cespugli di biancospino per propiziare amore, fortuna o guarigione. I colori per questa festa sono il bianco, il rosso, il marrone ed il verde.
Questo giorno è particolarmente indicato per la divinazione, oppure per la pratica di rituali mirati all’amore, la fertilità, la sensibilità, la spiritualità e l'apertura verso gli altri.
Esprimete un desiderio mentre saltate un falò.
Infilate semi o fiori come benedizione.


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Rituali e attività

Un rituale di Beltane

Il rituale per questa luna piena è dedicato al consolidamento dei progetti già iniziati, affinche ricevano nuova forza e nuove spinte per arrivare alla loro conclusione.

Fate le devozioni all’altare e purificate lo spazio.
Tracciate il cerchio dicendo qualcosa come:


“Apro questo cerchio sotto la protezione degli Dei.
Tre volte l’energia gira:
una per purificare,
due per benedire
tre per potenziare.
Benedite questo luogo sacro,
affinche noi che stiamo dentro possiamo essere
protetti e sicuri,
sospesi tra i mondo.
Così sia”


chiamate i punti cardinali partendo da est in senso orario:


“Oh Spiriti dell’aria
io vi convoco in questo cerchio
Che la vostra presenza dia sapienza
A questo rituale.”


Fate il segno del pentacolo di invocazione e accendete l’incenso.

Poi a sud:


“Oh Spiriti di fuoco
io vi convoco in questo cerchio
Che la vostra presenza dia forza
A questo rituale.”


Fate il segno del pentacolo di invocazione e accendete la candela rossa.

Poi a Ovest:


“Oh Spiriti d’Acqua
io vi convoco in questo cerchio
Che la vostra presenza dia fecondità
A questo rituale.”


Fate il segno del pentacolo di invocazione, aprite la coppa con l’acqua e toccatela..

A Nord infne


“Oh Spiriti di Terra
io vi convoco in questo cerchio
Che la vostra presenza dia stabilità
A questo rituale.”


Fate il segno del pentacolo di invocazione , aprite la ciotola col sale e toccatelo.


Invocate le divinità con visualizzazioni o parole scritte da voi.

accendete una candela rossa e dite:


“"Signore del Bosco porta i tuoi doni di fecondità perche' la terra si desti dal suo sonno".


e visualizzate la terra che aumenta il suo vigore ed il suo splendore.

Poi accendete una seconda candela verde a sinistra della prima dicendo:

"Bella Signora della Terra, gioisci. Il Grande Cervo viene a cercare la sua sposa perche' l'estate è arrivata".


Poi passiamo in mezzo ai due fuochi per tre volte, salutando l'estate che è arrivata e gridando "Bel!".

Meditate sui misteri della fertilità, con riferimento sia al fiorire della Natura, sia alla nostra fertilità interiore.
Possiamo infine consumare ritualmente vino e dolci (lasciandone sempre una parte per la Madre Terra e le sue creature).

Se ne avete la possibilità l'ideale sarebbe celebrare all'aperto accendendo dei veri e propri fuochi invece che delle candele, sempre nel rispetto delle norme vigenti e facendo molta attenzione.


Fate altre operazioni magiche o di divinazione se ne sentite il bisogno.

Ringraziate la Dea per il suo aiuto.

Congedate gli elementi:


“io vi congedo spiriti di terra.
Possa la vostra presenza
Continuare a farsi sentire
Se lo desiderate e a
Proteggere questo luogo”


Fate il segno del pentagramma di congedo e chiudete la ciotola del sale.
Ripetete la stessa operazione per gli altri punti cardinali, in senso antiorario.

Riassorbite l’energia del cerchio nella mano o nell’athame dicendo:


“Il rituale è terminato.
L’energia del cerchio è conservata in me/in questo strumento
E qui resterà fino al prossimo incontro.
Il cerchio è spezzato.”


Radicatevi e centratevi e scaricate l’energia in eccesso a terra o sugli strumenti se l’avete riassorbita nella mano.


Attività di Beltane

Potete intrecciare delle ghirlande da appendere alla porta. Non importa quali fiori o erbe usiate, l'importante è utilizzare nastri rossi e bianchi, o rossi e neri a simboleggiare l'incontro del Dio e la dea..

Potete creare un piccolo palo di maggio in miniatura, usando il das per la base, un bastoncino di legno per il tronco e dei piccoli nastri sempre rossi e bianchi o neri e bianchi. Una volta pronto potete metterlo fuori dalla finestra,esposto al vento che intreccerà i nastri, o intrecciarlo voi stessi e lasciarlo sull'altare.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 30, 2007 11:31 pm

[align=center]LITHA.[/align]


Il Solstizio d'estate, o Litha, cade intorno al 21 giugno. Essendo il giorno più lungo dell'anno rappresenta sicuramente il trionfo del Sole, ma allo stesso tempo anche l'inizio del suo declino. Infatti, dopo questa data, le giornate iniziano ad accorciarsi fino al solstizio d'inverno, quando ricominceranno a crescere.
E'il momento in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la forza che unisce cielo e terra ora sarebbe molto più intensa.

Le celebrazioni di questi giorni danno grande risalto al Sole, con fuochi e feste a lui dedicate ed alle erbe. Durante questa notte vengono dunque accesi dei fuochi, simboli solari e accenderli significa rafforzare l'energia dell'astro che d'ora in avanti va declinando e scacciare gli spiriti maligni propri in ogni età di passaggio


E' il momento buono per utilizzare le energie solari e farne scorta immagazzinandole caricando con i riti di questi giorni i cristalli, quali l'ametista, la malachite, l'opale, il topazio giallo, i cristalli di quarzo e tutte le pietre dedicate al Sole.
I cristalli possono essere potentemente caricati al solstizio e siccome il granito dei megaliti di Stonehenge contiene una grande quantità di quarzo, questo cerchio si attiva al Solstizio, generando un forte campo energetico.

E' il giorno delle divinazioni e delle magie domestiche, dei piccoli e grandi riti protettivi legati all'elemento fuoco. Difatti anche questa notte alti falò salutavano e onoravano la potenza degli Dei solari.Tuttavia non è affatto una festa di carattere esclusivamente maschile.
Pare che in questo periodo i culti relativi alla Dea Diana, divinità strettamente legata alla luna, entrassero in grande fermento. Ad essa ed alle altre dee lunari era associata infatti la famosa rugiada che si raccoglieva all'alba del Solstizio d'Estate, liquido dalle grandi proprietà magiche.




Simboili:
fuoco, ruota dell'anno e fate.

Colori:
bianco,rosso, oro, verde blu, marrone chiaro.

Divinità:
tutti gli dei padri e le dee madri, ledde incinte e le divinità del sole.


[align=center]Immagine[/align]


RITUALI E ATTIVITA'


rituali litha

Fate le devozioni all’altare e create lo spazio sacro.
Create il cerchio, visualizzando una luce bianca che esce dall’athame o dalla vostra manoproiettiva.
Girate tre volte intorno allo spazio dove creerete il cerchio dicendo:


“Ecco, il cerchio è tracciato e chiuso.
Tutti coloro che sono dentro
Sono in tutto e per tutto staccati dal mondo che sta fuori.
Sia onorata la signora.Sia benedetta.”
Poi chiamate i punti cardinali.
Iniziando da Est dite:

“Ora respiriamo profondamente:
Inspiriamo ed espiriamo.
Non è semplice aria quella che entra nel nostro corpo,
ma la leggera, radiosa e magica aria”
Poi a sud:

“Ora respiriamo profondamente:
Inspiriamo ed espiriamo.
Non è semplice aria quella che entra nel nostro corpo,
ma il caldo e sanguigno fuoco”
Poi a ovest:

“Ora respiriamo profondamente:
Inspiriamo ed espiriamo.
Non è semplice aria quella che entra nel nostro corpo,
ma la fresca, umida, magica acqua.”
Poi a nord:

“Ora respiriamo profondamente:
Inspiriamo ed espiriamo.
Non è semplice aria quella che entra nel nostro corpo,
ma la solida, pesante, magica terra”


Ed infine dite:


“Come la fiamma ed il fumo subito si levano,
così in un lampo terra aria fuoca e acqua
qui tutti convocati
possano dare compimento al nostro desiderio.”




Quando vi sentite pronti recitate un'invocazione alla Dea ed al Dio scritta da voi. Concentratevi maggiormente sul Dio. Accendete una candela dorata, o arancione o gialla e invocate il Dio nel suo massimo splendore! Usate parole che vi vengano dal cuore, come, per esempio:

"Dio di Luce che danzi insieme alle creature che popolano il corpo della Grande Madre danza al mio fianco questa sera e donami la libertà di volare verso i miei sogni più grandi! Danza con me e portami dove tutto è puro e luminoso! Aiutami a superare le dure prove che la Vita mi offre e donami un raggio di luce dorata in ogni giorno della mia vita! Danza con me Dio


Iniziate a danzare facendovi trasportare da una musica allegra e solare! Sentite la presenza calda del Dio che danza insieme a voi e accogliete la luce che vi offre!

Quando siete stanchi sedetevi a terra e prendete un foglio e disegnate il simbolo di un vostro grande sogno, oppure potete usare un volantino che riguardi il vostro sogno o qualcosa che lo rappresenti (per esempio se il vostro sogno è recitare potete prendere un volantino di un film o di uno spettacolo teatrale che fa parte dei vostri sogni). Recitate questa formula:


“Come la Terra e il Sole, la Dea e il Dio, uniti, trasformano la morte in vita, così io trasformo il sogno che è in me in realtà!”.


Bruciate il simbolo nel calderone. Se volete continuate a danzare finché volete e poi brindate al Dio e alla Dea con succhi di frutta estiva (tropicali vanno benissimo!!) o vino e consumate il banchetto fatto di dolci o frutta di stagione, come ad esempio una bella anguria o albicocche! Godete dei frutti che il Sole con il suo calore ha fatto maturare!

Che la Luce vi avvolga sempre!


Eseguite altre operazioni magiche secondo necessità, divinazione o meditazione.

Ringraziate gli Dei per il loro aiuto.
Congedate gli Elementi:


“Oh creature del nord(Ovest, Sud, Est)
Vi ringrazio per l’aiuto che ci avete concesso”

Cancellate il cerchio dicendo:
“Il cerchio è spezzato.
Che la gioia dell’incontro
Ora che ci separiamo
Coninui ad accompagnarci”.









Attività


Alle erbe raccolte all'alba di S.Giovanni viene riconosciuto anche il dono di portare fortuna: raccoglietele, seccatele e conservatele in un sacchetto da portare con voi.

Alcune erbe utilizzate in magia, come ad esempio l'iperico, il nocciolo, il vischio, il sambuco, andrebbero raccolte, tradizionalmente, nella notte di S. Giovanni.
Se volete costruirvi una bacchetta magica di legno di nocciolo, questo è il momento adatto. Sempre all'alba raccogliete il ramo che avete deciso di utilizzare, ringraziando gli Dei e l'albero per questo dono e lasciando qualche offerta sulla terra.

La pianta sacra del solstizio d'estate è l'iperico. L'iperico raccolto a mezzogiorno del solstizio era capace di guarire molte malattie, mentre le radici raccolte a mezzanotte cacciavano via gli spiriti maligni. L'iperico era appeso sulle porte per proteggere le abitazioni dagli spiriti malvagi, e il suo nome greco hyperikon significa appunto "proteggere" o "sconfiggere un'apparizione". Inoltre si diceva che le donne ansiose di concepire dovevano andare nude nel loro giardino la vigilia di San Giovanni e raccogliere l'iperico.
L'Iperico,si ritiene raccolga le energie solari e la parte verde viene raccolta ancora umida della rugiada dell'alba, mentre invece le sue radici andrebbero raccolte alla mezzanotte.

Anche alla rugiada della notte di S. Giovanni sono riconosciute proprietà magiche. Se volete raccoglierla, potete stendere un panno tra l’erba, strizzandolo poi il mattino successivo. Oppure scavare una piccola buca, in cui inserirete un bicchiere o un altro contenitore. Sopra di esso poi metterete un telo impermeabile, fissato ai bordi della buca (in alto) e con un foro al centro proprio sopra l’orlo del bicchiere (sul fondo). La rugiada si depositerà sul telo e scenderà nel vostro contenitore.

Alle erbe raccolte all'alba di S.Giovanni viene riconosciuto anche il dono di portare fortuna: raccoglietele, seccatele e conservatele in un sacchetto da portare con voi.

Usanze logiche se si pensa che la Natura, al massimo del suo rigoglio, favorisce tutto ciò che riguarda l'amore e la fertilità.

Mazzetti di erbe collocati sotto il cuscino favoriscono i sogni divinatori: le erbe giocano un ruolo dÏ primo piano nelle tradizioni solstiziali e di San Giovanni. Si raccolgono piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali, piante che danno poco fumo e hanno un buon aroma, come timo, ruta, maggiorana. Era comune credenza che moltissime piante in quest'epoca avessero poteri quasi miracolosi.

Il vischio è una pianta solstiziale molto importante nella tradizione celtica.
I rami di vischio al Solstizio d'Estate assumono un aspetto dorato.
In tutti i paesi europei si raccoglievano erbe ritenendole impregnate di miracolose virtù: la verbena portava prosperità, mentre l'artemisia sacra ad Artemide sorella di Apollo, proteggeva dal malocchio.
Si riteneva in particolare che l'energia solare si raccogliesse in fiori come la calendula o l'iperico. Proprio tutte queste virtù più magiche che terapeutiche attribuite alle piante, spiegano l'abbondare di leggende riguardanti coloro che più di ogni altra persona conoscevano le erbe magiche: le streghe.
L'usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso compiendo danze cavalcando bastoni o manici di scopa. Anche questa usanza può essere all'origine di tanti racconti sulle streghe.

All'aperto si può tenere acceso un piccolo fuoco oppure si possono accendere candele rosse o dorate, meditare sui significati di questa festa, ascoltare o suonare musica, leggere poesie, magari in compagnia dei nostri amici. Questa veglia ci darà modo di rivedere il nostro anno con le cose iniziate e quelle compiute, non che di guardare al resto dell'anno che si stende davanti a noi.

Al momento dell'alba possiamo salutare il sole dicendo: "Salute a te Sole nel giorno del tuo trionfo!". Sentiamo l'energia solare che pervade il mondo intero e accettiamo il fatto che questo momento di trionfo sia anche l'annuncio del declino. Possiamo fare offerte di vino e di dolci.
Ultima modifica di birillino8 il gio mag 31, 2007 11:18 pm, modificato 1 volta in totale.
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[align=center]Lughnasadh[/align]


(o anche Lunasa o Lughnasa) si celebra il primo agosto ed il suo nome significa “commemorazione o assemblea di Lugh”. Questa festa è nota anche col nome di “Lammas”, nome ripreso da una festività anglosassone che si celebrava nello stesso periodo e che deriva da “loaf-mass” (festa del pane) ed è una festa di ringraziamento dove il pane simboleggia il primo frutto del raccolto. Dunque, dal momento che le origini e le simbologie sono simili, a volte vengono sovrapposte. Quello del primo di agosto è in ogni caso uno dei Sabba che celebra il raccolto, insieme a Mabon e Samhain, un momento di raccoglimento interiore, in previsione della prossima venuta dell'inverno.
In questa festa si celebra il sacrificio del Dio nel suo ciclo di vita e di morte. Le giornate a partire da oggi diventano sempre più brevi e le notti viceversa si allungano.
In passato durante questa festa avveniva quello che viene chiamato “Sacrificio del grano”. Si celebrava cioè la morte e la rinascita dello spirito di questo cereale che rappresentava il Dio Lugh, che, come spiga, cadeva sotto la falce, ma sarebbe poi risorto come farina, pane, e altro giovane seme nel ventre della Dea pronto a rinascere nel ciclo successivo. Contemporaneamente però aumenta anche lo splendore e la forza della Dea, che comincia ad offrirci i suoi frutti.
Le celebrazioni di Lughnasad nell’antichità potevano durare anche un mese: tre erano i giorni tradizionalmente dedicati ai rituali religiosi, ma avvenivano anche le grandi assemblee delle tribù, in occasione delle quali si svolgevano le grandi fiere e le gare di forza e abilità fra campioni che giungevano anche da molto lontano.
Ancora oggi in Scozia abbiamo un eco di quelle antiche tradizioni con gli Highland Games che si tengono fra luglio e settembre cui intervengono campioni da ogni angolo del Paese
Tutte le erbe, tutti i cereali ( grano, frumento, miglio, riso, avena ecc... ), le verdure, la frutta matura; sono sacri in questo che è il giorno di Lughnasadh ( o LAMMAS ) la grande festa del raccolto.
Cipolle ed aglio non attendono che di essere dissotterrati dalla terra, il grano nei campi è pronto per la mietitura, le erbe hanno raggiunto la loro massima potenza ed anche noi siamo "maturi" per un raccolto personale.
E’ favorito tutto ciò che riguarda l'amore e la fertilità. Infatti, questo giorno è chiamato anche il matrimonio del sole e della luna, e in molti paesi di tradizione celtica viene festeggiato similmente a Yule.
Addobbare la casa o l'altare di: fasci di spighe, girasoli, pannocchie, mile, monete, cristalli arancioni o gialli.
CORRISPONDENZE:
Candele: gialle e arancioni
Incenso: incenso puro, valeriana, petali di girasole,bacche di ginepro, camomilla, verbena, mirra
Erbe: spighe, pannocchie, ortica, menta
Fiori: girasole
Colori: marrone dorato, giallo e arancio
Cibo: pane, bacche, ghiande, mele, vitello, riso, avena, mais e tutti i grani
Bevanda: sidro, vino rosso, birra
Dei: Lugh, Taillte, Cerridwen, Occhio di Tigre, Topazio Giallo e Citrino


[align=center]Immagine[/align]



Rituali e attività per Lammas


Un rituale per Lammas
Aprite il cerchio dicendo qualcosa come:


Chiamo la luce
Potenti vi imploro
affinchè proteggiate e vegliate il mio luogo.
forze celesti accorrete al mio fianco
Elementali Remoti, a voi mi spalanco!
Uno per tracciare
Uno per rafforzare
Uno per sigillare.
Questo Cerchio la Dea possa Vegliare!

Chiamate gli Elementali dicendo qualcosa come:


“Oh Spiriti dell’aria
vi chiedo di venire qui,
attorno a noi che stiamo nel cerchio,
affinchè sia possibile meglio conoscervi”

Fate il segno del pentacolo di invocazione e accendete una candela.
Proseguite così per tutti i punti cardinali.
Potete fare un invocazione degli Dei silenziosa per questa festa. Chiudete gli occhi ed immaginate che dall’alto scenda una luce forte e rigogliosa che vi riscalda, vi avvolge ed in un certo senso vi nutre. Questa luce simboleggia il Dio che è al massimo del suo splendore. Visualizzate poi che questa luce inizi gradualmente a scemare fino a raggiungere i colori di un caldo, ma sempre più tenue tramonto. L’oscurità che inizia a sopraggiungere simboleggia la Dea. Non dovete temere il buio che avanza, ma cercate di sentirlo come una protezione che avvolge voi e che conserva la luce dentro di se per poi permetterle di riesplodere in tutto il suo calore quando sarà il momento.
Potete prendere delle spighe di grano, separare i chicchi e poi seppellirli in un vaso di terra per simboleggiare il dio che rientra nel ventre della Dea. Potete accompagnare quest’operazione con invocazioni o parole scritte da voi.
Per concludere celebrate il banchetto con del pane cucinato da voi apposta per l’occasione dopo aver ringraziato il Dio per il suo sacrificio sempre con parole scritte da voi.
A questo punto potete compiere opere di divinazione o piccole operazioni magiche se ne sentite il bisogno.


Congedate gli elementali:


“Oh spiriti d’Aria,
elementali che governate oriente,
vi ringrazio di aver condiviso con me questa notte di magia.
Tornate ora al vostro ridente reame
E andate in pace.
Che siate Benedetti”

Fate il segno del pentagramma di congedo e spegnete la candela.
Ripetete la stessa operazione per gli altri punti cardinali, in senso antiorario.
Chiudete il cerchio.


Attività di Lammas/Lughnasad


Da "the wheel of the wicca year", le bamboline di grano.


vi servono:


- 35 spighe di grano alte almeno 30 cm l'una
- una ventina di cm di fil di ferro
- un nastrino rosso
- coltellino

Pareggiate le spighe tagliando le estremità inferiori e fatene un fascio abbastanza regolare.
Mettetele a bagno per qualche minuto in acqua calda (non bollente) per fare in modo che si ammorbidiscano e possano essere più facilmente lavorate. Mettetene da parte 5. adesso attorcigliate il fil di ferro ad un'altezza di 15 cm circa sul fascio più grande e, delicatamente, piegate a raggera dieci delle spighe sul fil di ferro, in modo che formino un "gonnellino".
Prendete le 5 messe da parte e disponetele a metà del corpo, tre da una parte e due dall'altrà, in modo da formare le braccia , le gambe e la testa(ovviamente il centro della spiga corrisponde col corpo) e legatele con il nastrino.
Queste bamboline possono essere appese alla porta della nostra stanza o all'ingresso di un luogo che vogliamo proteggere, come nell'antichità venivano poste nei campi di grano a protezione dagli spiriti negativi.
Ultima modifica di birillino8 il gio mag 31, 2007 11:18 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda birillino8 il mer mag 30, 2007 11:37 pm


[align=center]Mabon[/align]
Equinozio d’Autunno
Sabbat Minore


Mabon, l’equinozio d’Autunno (circa il 21 settembre), è il completamento del raccolto
cominciato a Lammas. Ancora una volta notte e giorno sono uguali, bilanciati dal Dio che si
prepara a lasciare il suo corpo fisico e comincia la grande avventura nell’ignoto, verso il
rinnovamento e la rinascita della Dea.
La Natura declina, ritrae i suoi doni, si prepara per l’inverno e per il suo periodo di riposo.
La Dea entra in uno stato di torpore, nel Sole che va indebolendosi, anche se il fuoco
brucia nel suo ventre. Lei sente la presenza del Dio anche mentre egli svanisce.



Una pratica tradizionale è passeggiare attraverso luoghi selvatici e foreste, raccogliendo
baccelli, piante secche e quantaltro. I cibi tipici sono i frutti del tardo raccolto: cereali, frutta
e verdura, specialmente il grano, le zucchine e i fagioli.


[align=center]
Immagine[/align]


Rituale

Se vi è possibile,recatevi in campagna e chiedete se potete partecipare al raccolto o andate in una fattoria dove vi permettono di raccogliere la frutta e la verdura.Fare il raccolto può rendere questo Sabba uno dei più significativi!Lavorate con i colori del raccolto:verde,arancione,giallo,rosso.Ammucchiate sull'altare pile di frutta e verdura e fiori autunnali,e mettete delle pannocchie ai lati dell'altare.Appoggiate una falce sull'altare e i simboli della Dea e del Dio come vecchia e vecchio uomo saggio.Infatti,non avete bisogno di un vero e proprio altare:un semplice mucchio di quanto avete raccolto,qualche pannocchia e la falce saranno un bellissimo e potente centro per il vostro cerchio.
Usate l'incenso dei Sabba e aggiungete del cipresso.Aprite il cerchio nel nome della vecchia dea Ecate e del vecchio saggio Sole,e dichiarate le intenzioni del cerchio:"Questo è un momento di perfetto equilibrio,perchè il giorno e la notte sono uguali.Noi ci riuniamo per far girare la ruota,mentre le energie della vita scorrono verso il buio e il riposo.Mabon è il rituale in cui ci rallegriamo per la ricchezza della Terra,e per il potere del Sole,senza il quale non potrenno vivere.E' tempo di ringraziare per i loro doni e di rallegrarsi per il buon raccolto che abbiamo avuto nel lavoro,nelle relazioni,nel nostro viaggio spirituale.Questo è anche il tempo in cui riflettiamo su quegli aspetti della nostra vita che non ci servono più per la crescita e la felicità e li lasciamo andare per poter continuare a crescere.La grande Madre Terra ha mantenuto le sue promesse di nutrimento e di vita e ora è diventata la Vecchia.Il Dio che ha danzato con lei e che l'ha amata ha consumato la sua energia e il suo potere,e ora diventa il vecchio Dio saggio.li ringraziamo per tutte le nostre benedizioni."
Invocate la Dea e il Dio con gli aspetti della Vecchia e del vecchio saggio Sole.Poi inalzate l'energia facendo la danza dell'Equinozio(come avete fatto in primavera),la Grand Allemande.Mentre danzate in cerchio potete cantare:"Mais e grano,mais e grano,tutto quello che cade deve risalire.Zoccoli e corna,zoccoli e corna,tutto ciò che muore deve rinascere".l'altro cerchio può cantare questa bella canzone di Z.Budapest;"Noi tutti veniamo dalla Dea e a lei ritorneremo,come gocce d'acqua nell'oceano".Quando l'energia è innalzata,proiettatela verso il grano.
La donna più anziana,che rappresenta la Vecchia,ora può raccogliere il grano ed entrare nel cerchio,tenendo le pannocchie in una mano e la falce nell'altra,e dire:"Noi siamo benedetti dai frutti dell'unione della Terra e del Sole.Questo è il mistero e la ricchezza dell'energia all'interno del seme.Anche se le forme cambiano,l'energia della vita è eterna.Noi riconosciamo il mistero della trasformazione dell'energia nella materia,e della materia nell'energia.Noi ci uniamo in questo sacro momento in cui il Sole è entrati dentro il seme".
Quando ha finito,può tagliare la pannocchia e alzarla,indicando che è giunto il momento di applaudire.
Invece della solita libagione,passate la pannocchia nel cerchio così che ognuno possa prenderne unpezzo.Potete sbucciare il mais,e,mentre lo fate,dite che cosa state raccogliendo-che cosa avete creato-e cosa state lasciando.Mangiate il mais crudo:se è fresco,come dovrebbe essere,avrete una bellissima sorpresa!
Chiudete il cerchio,e assicuratevi di lasciare un pò di mais come offerta per gli animali.
Ultima modifica di birillino8 il dom giu 03, 2007 2:30 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda birillino8 il ven giu 01, 2007 10:54 pm

[align=center]Inni, invocazioni, evocazioni, mantra[/align]


Parlare di preghiere in ambiente pagano o wiccan appare istintivamente come una stonatura che ci riporta in ambito cattolico. La maggior parte di noi, infatti, ha imparato che la preghiera non è altro che una richiesta che viene ascoltata da qualcuno che si trova “dall’altra parte” e che la esaudisce se la ritiene giusta e dove l’uomo è assolutamente passivo. La preghiera sarebbe una combinazione di fede umana e di volontà divina assolutamente trascendente e incondizionabile da parte dell’uomo, che supera le leggi fisiche e modifica i nessi aristotelici di causa-effetto che determinano gli avvenimenti. Un miracolo insomma.
In realtà non vi è nulla di più diverso dalla preghiera intesa in senso pagano.
Non c’è nessuno che ci ascolta “dall’altra parte”, chi ascolta la preghiera è qui, in virtù del principio di immanenza della divinità che caratterizza la visione pagana dell’esistenza; l’uomo non è per niente passivo nella sua richiesta sia nei tentativi di raggiungere quegli stati alterati di coscienza che gli permettono la comunicazione col divino che per quanto riguarda le pratiche associate alla preghiera che fanno si che questa venga ascoltata: la scelta di ore planetarie adatte, l’uso di immagini erbe o incensi adatti. Se andiamo a stringere possiamo parlare di una combinazione di volontà umana e di volontà divina che si incontrano e compenetrano in virtù del principio che l’alto richiama il basso e che il simile attrae il simile.
Come molti avranno già capito, c’è uno stretto legame tra preghiera e incantesimo. Premettendo che non tutti gli wiccan ed i pagani amano praticare incantesimi, resta il fatto che questi sono un po' come preghiere, e sono utilizzati per creare un cambiamento necessario nella propria vita. Però, come già detto, ma vale la pena sottolinearlo di nuovo, le preghiere sono una richiesta affinche' una Divinita' esterna effettui il cambiamento, per la maggioranza delle Streghe e degli Wiccan, la Divinita' si trovi in tutto, compresi noi stessi e quindi a diritto diciamo che gli incantesimi sono l' incanalamento della divinita' che e' in noi stessi, la nostra stessa energia, per creare il cambiamento.
Con le dovute premesse e le dovute specificazioni possiamo parlare di preghiera anche in ambito pagano.

E’ d’obbligo in questa sede spiegare la distinzione tra invocazione ed evocazione, termini che molte- troppe- volte troviamo usati indistintamente, come se fossero sinonimi o intercambiabili tra loro.
Terminologicamente:
- IN voco: Chiamo "dentro" di me, come gli Dei cui è chiesto di scendere sul sacerdote e sulla sacerdotessa durante un rituale.
- EX voco = Chiamo "fuori" da me, fuori dal mio corpo e dalla mia mente. Evoco gli Elementali durante la formazione del Cerchio.
Secondo molti le particelle latine IN e EX indicherebbero al provenienza, il movimento dell’energia-entità chiamata, quindi evocare significherebbe chiamare “da dentro”, mentre invocare chiamare “da fuori”. In realtà IN e EX definiscono solo “il bersaglio” dell’operazione. Evoco infatti anche gli spiriti da mondi esterni al mio. Questa precisazione non esclude tuttavia la prima definizione, si può dire che la comprenda. Infatti posso ANCHE evocare da dentro, come nel caso dell’energia che incanaliamo per creare il cerchio, anche se in questo caso si parla più propriamente di canalizzazione.

L'inno, è una composizione poetica, che può essere abbinata alla musica, di argomento elevato: patriottico, mitologico, religioso. Nell'antichità l'inno era soprattutto un componimento di carattere religioso dedicato alla divinità e alla sua glorificazione; in questo caso lo consideriamo in quest’accezione. Può avere finalità rituali o no, alcuni amano recitare degli Inni dedicati alla divinità prima dell’invocazione oppure in particolari momenti della giornata, come le abluzioni e le devozioni quotidiane, se si usa farne. L’inno wiccan più famoso è il Rede, dove si trovano consigli riguardanti la morale e la pratica wiccan.

La parola MANTRA deriva dalla combinazione di manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente e di generare stati elevati di coscienza illuminata. Secondo John Woodroffe (Arthur Avalon), il japa, ovvero la ripetizione del mantra, può essere paragonato all’azione di un uomo che scuote un dormiente per risvegliarlo.
I mantra sono suoni che vengono ripetuti in continuazione e che hanno particolari effetti sul sistema nervoso in virtù del loro potere vibratorio, che occupa la parte verbale del cervello, inibendo così il normale flusso dei pensieri.
Per Fritjof Capra il fine di queste tecniche è quello di mettere a tacere la mente pensante per far scivolare la consapevolezza dal modo razionale a quello intuitivo.



Il Rede

La runa delle streghe

Inni

Inni Orfici

Invocazioni-Evocazioni

Nag Hammadi



Mantra
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Messaggioda birillino8 il ven giu 01, 2007 11:08 pm

[align=center]


LA RUNA DELLE STREGHE



Darksome night and shining moon,
East, then South, then West, then North;
Hearken to the Witches' Rune
Here we come to call ye forth!

Earth and Water, Air and Fire,
Wand and Pentacle and Sword,
Work ye unto our desire,
Hearken ye unto our word!

Cords and censer, scrounge and knife,
Powers of the Witch's blade
Waken ye unto life,
Come ye as the charm is made!

Queen of heaven, Queen of hell,
Horned Hunter of the night
Lend your power unto the spell,
And work our will by magic rite!

By all the power of land and sea,
By all the might of moon and sun
As we do will, so mote it be;
Chant the spell, and be it done!

D. Valiente Tetra notte e splendente luna
delle streghe udite la runa
Est e poi sud nord e occidente
Ecco ,vi chiamo,immantinente.



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Aria e fuoco,acqua e terra
esaudite la mia preghiera.
Bacchetta,spada,stella a cinque punte
queste parole vi siano giunte.

Frusta e coltello,corde e incensiere,
svegliatevi e vita possiate avere.
E dell'Athame la forza invocata
giunga a noi se la magia è avverata.

Regina degli Inferi e del cielo sovrano
per l'incantesimo dammi una mano
E della notte Cacciatore Cornuto,
per il mio rito dammi un aiuto.

Per tutto il potere di terra e di mare
come Io dico così possa stare.
Per la potenza di Sole e di Luna
possa accadere cantando la Runa.


Immagine


Luna splendente e notte dall’oscuro manto
Est, sud, ovest e settentrione
Delle streghe ascoltate il canto
Giunte per chiamarvi in quest’occasione.

Terra e acqua, aria e fuoco,
pentacolo, spada e bastone
operate voi per il nostro scopo
e udite la nostra invocazione!

Corda e incensiere, coltello e frusta,
poteri della lama stregonesca
la nostra magia a nuova vita vi desta
accorrete affinché l’incantesimo riesca!

Regina degli Inferi, regina dei cieli
Della notte cacciatore cornuto
All’incantesimo donate i vostri poteri
E per il rito operate ciò che abbiamo voluto!

Per tutto il potere della terra e del mare
Per tutta la forza della luna e del sole
come vogliamo così possa andare
così sia fatto con queste parole!

Trad. di Cronos

Immagine[/align]
"The Witch's Chant", tradotta in italiano "La runa delle streghe", è una litania utilizzata nelle coven per innalzare il cono di potere, quel processo per cui si innalza l'Energia collettiva della congrega al fine di potenziare l'incantesimo.
Come composizione della Valiente nasce per le pratiche di gruppo, ed in questo senso funziona decisamente meglio, ma nessuno vieta di usarla anche per le pratiche solitarie, ma è possibile che la Valiente, nello scriverla, abbia messo mano a una composizione anonima. In effetti, come struttura, assomiglia ad una nenia orale.
E' un invocazione dove la ritmica è molto importante, la traduzione di Cronos rende molto bene l'effetto ritmico che si dovrebbe ricreare nella sua pronuncia.
La parola "Rune" non ha nulla a che fare con "runa", ma ha il significato originale di mormorare (lo stesso verbo viene usato in ebraico con lo stesso significato secondario di 'recitare un mantra/una litanìa' alludendo al recitare a mezza bocca formule magiche in versi).
Ultima modifica di birillino8 il ven giu 01, 2007 11:22 pm, modificato 1 volta in totale.
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