Gli Asteroidi

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Gli Asteroidi

Messaggioda Misscoty il mer gen 24, 2007 10:57 pm

[font=Comic Sans MS]Piccoli corpi rocciosi del sistema solare che si muovono su percorsi ellittici perlopiù tra l’orbita di Marte e quella di Giove. Essi suscitano un particolare interesse a causa della loro potenziale pericolosità per il nostro pianeta dato che le loro traiettorie, spesso molto irregolari, intersecano a volte l'orbita terrestre.

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Alcuni scienziati ritengono che gli asteroidi siano i resti di un pianeta esploso, che in origine orbitava intorno al Sole, su una traiettoria compresa tra quella di Marte e quella di Giove; altri ritengono che debbano avere una storia diversa, vale a dire che si debbano essere formati singolarmente, giacché la presenza di Giove e l’attrazione gravitazionale da esso esercitata dovrebbe aver impedito l'aggregazione di un pianeta in quella regione celeste; forse i primi pianetini, dapprima di dimensioni maggiori, si frammentarono a causa delle mutue collisioni, fino a produrre la popolazione attuale.[/font]
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Messaggioda Misscoty il mer gen 24, 2007 11:01 pm

[font=Comic Sans MS][align=center]DIMENSIONI E ORBITE[/align]

L’asteroide in assoluto più grande che si conosca è Cerere, che ha un diametro di circa 950 km; seguono Pallade e Vesta, di circa 550 km di diametro. In genere gli asteroidi di dimensioni maggiori hanno forma approssimativamente sferica, mentre quelli di diametro inferiore a 150 km hanno più spesso forme allungate e irregolari. La maggior parte di essi, indipendentemente dalle dimensioni, ruota attorno a un asse, con un periodo compreso tra le 5 e le 20 ore; vi sono anche pianetini doppi, cioè dotati di compagni, insieme ai quali ruotano intorno al comune centro di massa.
Un interessante sistema di asteroidi è rappresentato dai pianetini troiani, distribuiti in due gruppi distinti sull'orbita di Giove; uno precede il pianeta di 60° e l'altro lo segue, con la stessa angolazione. Nel 1977, in un'orbita compresa tra quella di Saturno e quella di Urano, venne scoperto Chirone; le ricerche proseguirono e, all'inizio degli anni Novanta, erano noti circa 75 asteroidi, che costituiscono la famiglia Amor, intersecanti l'orbita di Marte; circa 50 – gli Apollo – che intersecano l'orbita della Terra; e meno di 10 – gli Atene – con orbite più piccole di quella terrestre. Uno dei più grandi pianetini interni è Eros, con una lunghezza di circa 37 km. Fetonte, un asteroide caratteristico della famiglia Apollo, associato con l'annuale sciame di meteore delle Geminidi, si avvicina al Sole più di qualunque altro asteroide conosciuto, raggiungendo una distanza di soli 20,9 milioni di km.
Gli asteroidi che si avvicinano alla Terra sono obiettivi relativamente facili per le missioni spaziali; nel 1991, la sonda spaziale Galileo, in viaggio verso Giove, riprese le prime immagini ravvicinate dell'asteroide 951 Gaspra: esso apparve piccolo, irregolare e costellato di crateri, con la superficie ricoperta di un manto di materiale smosso e frammentato, noto come regolite.


[align=center]COMPOSIZIONE[/align]

Nella maggior parte dei casi, si ritiene che le meteoriti scoperte sulla Terra siano piccoli frammenti di asteroidi; questa ipotesi, confermata da osservazioni spettroscopiche e radar, effettuate per mezzo di telescopi dalla Terra, rende possibile una loro classificazione in categorie ben distinte.
Quasi i tre quarti degli asteroidi visibili da Terra, incluso Cerere, appartengono al tipo C, che sembra essere in relazione con una classe di meteoriti rocciose conosciuta come condriti carbonacee; queste sono considerate i corpi più vecchi del sistema solare e hanno una composizione che rispecchia quella della nebulosa solare primordiale: estremamente scure, probabilmente a causa del loro contenuto di idrocarburi, esse mostrano di aver assorbito acqua di idratazione.
Gli asteroidi di tipo S, correlati con le meteoriti rocciose ricche di ferro, rappresentano circa il 15% del totale.
Molto più rari sono invece gli oggetti di tipo M, la cui composizione corrisponde a quella delle meteoriti conosciute come "ferrose"; esse consistono di una lega di ferro-nichel e potrebbero essere i nuclei di corpi planetari fusi e differenziati, i cui strati esterni furono rimossi dai frequenti impatti.
Pochissimi asteroidi, tra cui Vesta, sono probabilmente correlati con le meteoriti della classe più rara: le acondriti. Essi sembrano avere una composizione superficiale ignea come quella di molti flussi lavici lunari e terrestri, e sono probabilmente il risultato di un parziale processo di fusione. Una possibile spiegazione è che il sistema solare primordiale contenesse una notevole concentrazione di alcuni isotopi altamente radioattivi, che potrebbero aver sviluppato una quantità di calore sufficiente a fondere gli asteroidi.
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