ALTE PINAKOTHEK

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ALTE PINAKOTHEK

Messaggioda Soleanna1 il lun mar 19, 2007 10:58 pm

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L'Alte Pinakothek (Pinacoteca Vecchia) è un museo d'arte situato nella Kunstareal di Monaco di Baviera, in Germania. È una delle più antiche e belle gallerie del mondo. Il nome (vecchia Pinacoteca) si riferisce al periodo coperto dall'arte — la Neue Pinakothek copre l'arte del 19° secolo e la recentemente aperta Pinakothek der Moderne copre l'arte moderna. Tutte le galleria fanno parte della Kunstareal di Monaco (l'area dell'arte).

La collezione fu fondata da Guglielmo IV che ordinò ad importanti pittori contemporanei di creare alcuni dipinti storici. L'Elettore Massimiliano I acquistò soprattutto dipinti di Albrecht Dürer e suo nipote Massimiliano II Emanuele comprò moltissimi dipinti olandesi e fiamminghi mentre era Governatore dei Paesi Bassi Spagnoli. Dopo la riunificazione della Baviera e del Palatinato le gallerie di Mannheim, Düsseldorf e Zweibrücken furono spostare a Monaco, anche per proteggere le collezioni durante le guerre che seguirono la Rivoluzione francese. Durante questo periodo di secolarizzazione molti dipinti appartenenti alle chiese e ai monasteri soppressi divennero proprietà dello Stato.

Ludovico I di Baviera collezionò principalmente dipinti tedeschi, olandesi ed italiani ed ordinò a Leo von Klenze di erigere la galleria. Le sale del museo furono concepite appositamente per ospitare "Il Giudizio Finale" di Rubens, uno dei quadri più grandi che siano mia stati dipinti. Molto moderna per quei tempi, la costruzione divenne un esempio per gli edifici museali in Germania ed Europa a partire dalla sua inaugurazione nel 1836; inoltre divenne anche un modello per le nuove gallerie a Roma, San Pietroburgo, Bruxelles e Kassel. La pinacoteca fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale dai bombardamenti, che danneggiarono gravemente le decorazione interne originarie, ma venne ricostruita e riaperta al pubblico alla fine degli anni 50.
Il museo ospita un'ampia collezione di varie migliaia di dipinti europei dal XIII al XVIII secolo. Le sue collezioni di antichi dipinti italiani, tedeschi, olandesi e fiamminghi sono tra le più importanti nel mondo. Vengono esposti circa 700 dipiniti.

Dipinti tedeschi XIV-XVII secolo:
Tra molti altri, la Pinacoteca mostra lavori di Stefan Lochner (Adorazione di Gesù bambino della Vergine (Natività)), Albrecht Dürer (I quattro apostoli, Paumgartner Altar, Autoritratto in pelliccia), Albrecht Altdorfer (La Battaglia di Isso), Lucas Cranach il vecchio (Lamentazione sotto la Croce), Holbein (Altare di S. Sebastiano; pannello centrale: Martirio di S. Sebastiano), Matthias Grünewald (Incontro dei Santi Erasmo e Maurizio), Michael Pacher (Altare dei Padri della Chiesa), Hans von Aachen (Trionfo della Verità), Adam Elsheimer (Fuga in Egitto), Johann Liss (Morte di Cleopatra)

Dipinti olandesi XV-XVIII secolo:
È una delle più impressionanti collezioni al mondo, specialmente dei primi olandesi, con capolavori, ad esempio, di Dieric Bouts (Ecce Agnus Dei), Rogier van der Weyden (Altare-Columba), Lucas van Leyden (Vergine e Bambino con Maria Maddalena e Committente), Hieronymus Bosch (Giudizio universale), Rembrandt van Rijn (Deposizione, Sacra Famiglia), Frans Hals (Ritratto di Willem Croes), Pieter Lastman (Odisseo e Nausicaa) e Gerard Terborch (Il cacciatore di pulci (Bambino col cane))

Dipinti fiamminghi XVI–XVIII secolo:
La collezione mette in mostra capolavori di pittori come Pieter Brueghel (Scena portuale con Cristo predicante), Pieter Paul Rubens (Autoritratto con la moglie Isabella Brant, La Caduta dei Dannati, Il Giudizio Universale), Antoon van Dyck (Autoritratto, Susanna e gli Anziani) e Jacob Jordaens (Satiro con Villani). La Collezione Rubens è una delle maggiori al mondo.


Dipinti italiani XIII-XVIII secolo:
I dipinti del Gotico italiano sono ì più antichi della galleria, tra i quali il famoso quadro di Giotto, L'ultima cena, inoltre vi si trovano dipinti di tutte le scuole Rinascimentali e Barocche con dipinti di Beato Angelico (Deposizione di Cristo), Sandro Botticelli (Lamentatione di Cristo), Fra Filippo Lippi (Annunciazione), Tiziano (Vanità, Carlo V), Tintoretto (Cristo nella Casa di Maria e Marta), Raffaello (Sacra Famiglia Canigiani, Madonna Tempi), Leonardo da Vinci (Madonna del garofano), Tiepolo (L'adorazione dei magi), Francesco Guardi (Regata sul Canale della Guidecca), Canaletto (Piazzetta a Venezia) ed altri.

Dipinti francesi XVI-XVIII secolo:
Malgrado la stretta relazione del Wittelsbach con la Francia, la collezione francese è la penultima per grandezza, con lavori di Claude Lorrain (L'Espulsione di Hagar), Nicolas Poussin (Mida e Bacco), Jean-Honoré Fragonard (Ragazza con Cane), François Boucher (Madame de Pompadour, Ragazza distesa), Jean-Baptiste-Siméon Chardin (Donna che pulisce rape), Maurice-Quentin de la Tour (Mademoiselle Ferrand in meditazione su Newton), Claude Joseph Vernet (Porto orientale all'alba).

Dipinti spagnoli XVI-XVIII secolo:
Nonostante sia la sezione più piccola sono rappresentati tutti i maestri, come Murillo (Bambini che mangiano uva e melone), Velazquez (Giovane gentiluomo spagnolo), El Greco (Spogliazione di Cristo), de la Cruz (Infanta Isabella Clara Eugenia di Spagna), Jusepe de Ribera (San Bartolomeo) e Zurbarán (Sepoltura di S. Caterina di Alessandria sul Sinai). I dipinti di Francisco de Goya sono stati trasferiti nella Neue Pinakothek.
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